domenica 15 settembre 2013

"Crema pasticcera" vegan

Ecco un modo per sostituire la crema pasticcera, con un'alternativa vegana a base di cous cous, totalmente priva di uova e latticini.

Ingredienti

80 g di cous cous integrale di kamut
80 g di zucchero di canna in cristalli
1,6 lt di acqua
1/2 bacca di vaniglia
la scorza di un limone non trattato
Zafferano (opzionale)

Procedimento
Versate cous cous, zucchero e acqua in una pentola e fate bollire, mescolando di tanto in tanto. Incidete la bacca di vaniglia, prelevate i semi e aggiungeteli al cous cous, poi mettete anche la bacca, che servirà per aromatizzare ulteriormente la crema. Grattugiate la scorza di limone e aggiungete anche questa nella pentola. Il cous cous dovrà scoucersi, in modo che diventi molto morbido e una volta frullato non si sentano più i grumi. Per questo è necessario molto tempo, potrebbe volerci un'ora o quasi; spegnete quando l'acqua sarà quasi completamente assorbita e mescolate spesso per non farlo attaccare al fondo della pentola. Se volete una crema bella gialla aggiungete un pizzico di zafferano e mescolate bene. Togliete la bacca di vaniglia e frullate con cura il cous cous, fino ad ottenere una crema, che lascerete poi raffreddare.
Può essere utilizzata per guarnire torte e crostate (le dosi sono quelle per una crostata), ma è ottima anche da mangiare al cucchiaio, magari con un po' di frutti di bosco.




giovedì 12 settembre 2013

Crostata "fiorita" di fichi


 Adoro, adoro, adoro questa crostata e chiunque sia un fan dei fichi sarà d'accordo con me quando l'avrà assaggiata.

250 g di farina integrale di farro
150 g di zucchero di canna integrale (tipo Muscobado)
30 ml di olio e.v.o.
acqua fredda
confettura di fichi

Preparate la frolla mischiando farina, zucchero e olio, poi incorporate l'acqua a poco a poco fino a che non sarà possibile formare una palla di impasto. lasciatela riposare in frigo per 30 minuti, poi prendetela e stendetela con un mattarello, utilizzando un po' di farina se necessario. Foderate uno stampo per crostate e tenete da parte gli avanzi di "frolla". Spalmate qualche cucchiaiata di confettura sulla base (meglio abbondare!). Prendete gli avanzi di impasto, riformate una palla e stendetela nuovamente con il mattarello; da qui potrete ricavare dei fiorellini con stampini di diverse dimensioni, da posizionare sulla crostata, al posto delle classiche striscioline di impasto.
Infornate a 180°C per circa 20-25 minuti in forno già caldo.


Confettura senza zucchero di fichi (con agar agar)


Il fico è composto da acqua per l'80% circa, mentre la restante parte è rappresentata principalmente da zuccheri (19%) facilmente assimilabili dall'organismo, che rendono questo frutto una buona fonte di energia prontamente utilizzabile. Il modesto contenuto di fibre e mucillagini conferisce ai fichi proprietà lassative e contribuisce a regolarizzare la funzione intestinale.
Tra le vitamine troviamo la provitamina A, importante per vista e pelle, B6, C e PP. Tra i minerali ricordiamo potassio, calcio e ferro.
Il frutto fresco contiene, inoltre, enzimi digestivi che facilitano la digestione.








Ingredienti (per 3 vasetti)
1 kg di fichi maturi
50 ml di acqua
4 cucchiaini di agar agar

Sbucciate i fichi, tagliateli grossolanamente e fateli cuocere in una pentola con l'acqua, mescolando molto spesso, fino a che non si saranno ammorbiditi e un po' "disfati" (circa 20 minuti). Spegnete e aggiungete l'agar agar, senza mescolare. Portare lentamente ad ebollizione, sempre senza mescolare, e poi cuocere per 5 minuti mescolando il tutto in modo che l'agar agar si sciolga completamente. Versate la confettura calda nei vasetti, precedentemente sterilizzati in acqua bollente per 10 minuti, e lasciateli raffreddare capovolti, in modo che si formi il sottovuoto (oppure metteteli a bollire per 40 minuti completamente ricoperti d'acqua- l'importante è che lo fate quando sono ancora caldi perchè se l'agar agar si raffredda e poi viene nuovamente riscaldato, la confettura tornerà ad una consistenza più liquida).



lunedì 9 settembre 2013

Tortino di cavolfiori e ricotta al curry

Una ricetta veramente leggera, semplice e veloce, ma anche molto saporita grazie all'uso del curry, una miscela di spezie originaria dell'India (dove è chiamata "masala"), dalle notevoli proprietà benefiche per l'organismo. Il termine curry deriverebbe dalla parola "kary", che in lingua tamil significa "miscela di sapori", e infatti il curry è composto da cumino, curcuma, cannella, fieno greco, noce moscata, pepe nero, chiodi di garofano, coriandolo, peperoncino, zafferano e zenzero, presenti in proporzioni variabili.
Grazie alla presenza di tutte queste spezie, il curry è noto per le sue proprietà antitumorali, curative dell'apparato cardiocircolatorio, antinfiammatorie e antiossidanti, e perchè favorisce la digestione e aiuta il fegato a disintossicarsi.


Ingredienti (per 4 persone)

400 g di ricotta
1 cavolfiore
4 cucchiaino di curry

Preparazione

Cuocete a vapore il cavolfiore, poi lasciatelo intiepidire e schiacciatelo con una forchetta. Unite la ricotta, il curry e mescolate il tutto. Riempite degli stampini e infornate a 180°C per 15-20 minuti.

Filetti di gallinella al cartoccio

Per questa ricetta ho deciso di non utilizzare il sale, ma di insaporire il pesce con lo zafferano, una delle spezie più care che esisteno, ma soprattutto preziosa anche per la nostra salute. Lo zafferano, infatti, si ricava dall'essicazione degli stimmi di un fiore viola, il Crocus sativus, e pensate che per ottenere un chilo di stimmi freschi (circa 200 g una volta essiccati) sono necessari 60 chili di fiori, e di conseguenza migliaia di ore di lavoro di persone che li raccolgono di mattino, prima che il sole li faccia schiudere rovinando il prezioso oro rosso contenuto al loro interno.
Il quantitativo di molecole antiossidanti dello zafferano è sorprendentemente elevato; circa 1000 volte più carotenoidi delle carote (in special modo la crocina, responsabile del colore giallo) e molto più licopene dei pomodori, tant'è che anche se le dosi utilizzate sono minime, gli effetti benefici sulla salute sono comunque significativi. I benefici più importanti sono a carico del sistema cardiovascolare e della diminuzione del rischio oncologico, grazie all'azione pro-apoptosi di questi antiossidanti, cioè la capacità di spingere le cellule tumorali a "suicidarsi".
La spezia è ricca anche di vitamine B1 e B2, oltre che di un altro carotenoide, la zeaxantina, preziosa per la salute degli occhi.

Ingredienti (per 2 persone)

8 filetti di gallinella
1 zucchina
pomodorini
1 bustina di zafferano
olio e.v.o.

Preparazione
Lavate i filetti di pesce e cercate di togliere le spine se ne vedete. Prendete un foglio di carta forno, versateci un filo d'olio e adagiatevi un filetto, dalla parte della pelle. Tagliate a fettine sottili la zucchina e a metà i pomodorini, poi disponeteli attorno e sopra al pesce; per ultimo aggiungete un pizzico di zafferano e se volete un filo d'olio. Ricoprite con un altro filetto e chiudete il cartoccio. Procedete allo stesso modo per gli altri 3 cartocci e infornate a 180°C per 15 minuti circa.


sabato 7 settembre 2013

Nachos al forno con guacamole e salsa ai peperoni




La ricetta originale dei nachos prevede che questi siano fritti, io vi propongo la versione al forno, più leggera e altrettanto buona; vi assicuro che la differenza è davvero minima.
La salsa guacamole è realizzata con l'avocado, frutto di origine centroamericana, che in lingua atzeca si chiama "aguacatl", e proprio da qui deriva la parola "guacamole". Di avocado esistono diverse varietà, la cui buccia va dal verde brillante al color melanzana, tutte accomunate da una polpa morbida e burrosa, tant'è vero che questo frutto è chiamato burro vegetale o burro dei poveri. E', infatti, molto ricco di lipidi (19-23%) ma si tratta di acidi grassi polinsaturi, specialmente della famiglia Omega 3, in grado di ridurre il tasso di trigliceridi nel sangue (anche se non hanno effetti sulla colesterolemia) e i livelli di marker pro-infiammatori. Apporta una buona quota di energia, con 230 kcal/100 g. Il suo componente principale è l'acqua (73-76 %), ma apporta anche un 2% di proteine e un 7% di glucidi, oltre ad una buona quota di fibre (3,3 %), tra solubili e insolubili. Tra le vitamine in esso contenute troviamo la A, B1,B2, B6, D, E, K, PP, mentre tra i minerali il più rappresentato è il potassio (450 mg, più dei 350 mg che troviamo in 100 g di banana), cui seguono poi calcio, magnesio e fosforo.
Importante la presenza di vitamine A ed E, dall'attività antiossidante, potenziata dall'aggiunta della vitamina C contenuta nei pomodori, nel lime, nel prezzemolo e nel peperoncino, altri ingredienti di questa gustosissima salsa messicana.

Ingredienti

Per i nachos (per circa 60-80 chips)

80 g di farina di mais integrale
80 g di semola di grano duro
80 g di farina di frumento integrale
120 ml di acqua tiepida
30 ml di olio e.v.o.
1/2 cucchiaino di sale
altro olio e.v.o.

Mescolate tutti gli ingredienti, poi dividete l'impasto in 10 palline. Stendete ogni pallina per formare delle tortillas sottili, dando loro una forma il più possibile tondeggiante, poi tagliatele in 6-8 spicchi e spennellatele con l'olio. Infornate per 5-10 minuti a 200°C, facendo attenzione che non si brucino.

Per la salsa guacamole

1-2 avocado maturi (io ne ho usati 2 della varietà Hass, quelli più piccoli e dalla buccia marrone-violacea)
qualche pomodoro maturo
peperoncino piccante fresco (habanero, calabrese o della varietà che più preferite)
2 lime
prezzemolo o coriandolo fresco
olio e.v.o.
sale q.b. (opzionale)


Schiacciate gli avocado con una forchetta e irrorateli subito con il succo di lime per prevenire l'ossidazione, poi unite i pomodori tagliati a pezzi, il peperoncino e il prezzemolo e mescolate il tutto. Condite con un filo d'olio extravergine di oliva.

Per la salsa ai peperoni

1 peperone rosso e 1 peperone giallo
basilico rosso
olio e.v.o.
sale q.b. (opzionale)

Grigliate i peperoni, lasciateli raffreddare e poi frullateli con il basilico. Condite con un filo d'olio.

 
Potete gustare i nachos anche con del formaggio fuso, io ad esempio ho usato un pecorino fresco (questa parte non è proprio molto vegana)



Crema fredda di zucchine e menta


Approfittando delle ultime zucchine settembrine rimaste nell'orto e degli ultimi giorni di caldo di questa estate ho deciso di preparare una crema fredda aromatizzata alla menta.

Le foglie di menta contengono principi attivi che le conferiscono proprietà cicatrizzanti e disinfettanti. E' indicata in caso di disturbi gastrointestinali, aiuta il funzionamento del fegato e favorisce la digestione. Nella menta è contenuta vitamina C.

Ingredienti (per 2 persone)

4 zucchine
acqua
2 foglie di menta
4 cucchiai di yogurt bianco magro
olio e.v.o.
sale marino integrale

Preparazione
Lavate le zucchine, tagliatele a pezzettoni e mettetele in una pentola, poi ricopritele d'acqua, mettete mezzo cucchiaino di sale e portate a bollore. Fate bollire per una ventina di minuti, poi provate ad infilzare una zucchina per vedere se è cotta. Spegnete e lasciate intiepidire. Aggiungete le foglie di menta e frullate il tutto con un frullatore ad immersione; eventualmente fate bollire ancora un po' se la crema vi sembra troppo liquida. Una volta fredda, impiattate e decorate con yogurt bianco magro, un filo di olio e.v.o. e qualche fogliolina di menta.



Insalata greca con pita all'avena

Ingredienti (per 2 persone)

Per la pita (versione con lievito)
300 g di farina di avena integrale
200 ml di acqua tiepida
1 cucchiaino di olio e.v.o.
½ cucchiaino di sale (opzionale, soprattutto se la accompagnate ad un piatto molto saporito)
½ bustina di lievito di birra (o 100 g di lievito madre, da sciogliere nell'acqua)
1 cucchiaino di zucchero

Unite tutti gli ingredienti e mescolate, poi lasciate lievitare in forno spento, preriscaldato a 50°C, per 1 ½ h. Dividete il composto in 6 palline e avvolgetele nella pellicola (senza pvc) leggermente unta; lasciate riposare per 20 minuti. Stendete poi le palline con un mattarello e infornate  a 250°C per pochi minuti, adagiandole sulla piastra del forno gia calda. La pita è pronta quando si sarà gonfiata.




Per la pita (versione senza lievito)
300 g di farina di avena integrale
200 ml di acqua frizzante fredda
1 cucchiaino di olio e.v.o.
½ cucchiaino di sale (opzionale)

Unite tutti gli ingredienti, poi lasciate lievitare per 45 minuti. Dividete il composto in 6 palline e stendetele con il mattarello. Infornate per pochi minuti a 250°C, adagiandole sulla piastra del forno gia calda. La pita è pronta quando si sarà gonfiata.

Per l'insalata greca
200 g di feta
1 cetriolo
pomodorini
olive nere greche
origano 
olio e.v.o.

Tagliate a fette il cetriolo, poi versateci sopra un po' di sale, che servirà per fargli fare l'acqua e renderlo più digeribile (ci vorrà almeno una mezz'oretta, quindi fatelo come prima cosa); poi "scolate" l'acqua formatasi. Tagliate la feta a cubetti e i pomodorini a metà, unite il cetriolo e le olive, e condite il tutto con abbondante origano e un filo di olio.



mercoledì 4 settembre 2013

Tortine pere e cacao con zucchero alla cannella

Queste tortine morbide sono fatte con la farina di mandorle e sono quindi prive di glutine. L'abbinamento pere e cioccolato è un classico, e con l'aggiunta dello zucchero alla cannella in superficie, che caramella durante la cottura, il risultato ha una nota di croccantezza e un profumo incredibile.

Ingredienti (per 6 tortine)

100 g di farina di mandorle
25 g di zucchero integrale di canna (Muscobado o Dulcita)
20 g di cacao amaro
1/2 bustina di lievito per dolci
70-80 g di latte scremato
50 g di cioccolato fondente al 70%
2 pere
2 cucchiaini colmi di cannella
3 cucchiaini di zucchero di canna in cristalli (Demerara)

Preparazione
Tritate le mandorle molto finemente fino a ridurle ad una farina, setacciate il cacao e ed il lievito ed uniteli alle mandorle. Versate poco alla volta il latte e mescolate fino ad ottenere una consistenza morbida. Fate fondere a bagnomaria 50 g di cioccolato fondente e uniteli al composto, sempre mescolando; se vedete che dopo un po’ si indurisce troppo, unite dell’altro latte. Tagliate le pere a fettine molto sottili e disponetele sul fondo degli stampini, poi versate l'impasto, ricopritelo con altre fettine sottili di pera disposte a raggi. Infornate a 180°C per 15 minuti, poi tirateli fuori e spolverizzate ogni tortina con un cucchiaino di zucchero di canna alla cannella, ottenuto mescolando i due ingredienti, e infornate di nuovo per 5-10 minuti con il forno in modalità ventilata, in modo da far caramellare lo zucchero.





Confettura senza zucchero di pere e cannella (con agar agar)

Ingredienti

400 g di pere mature
100 ml di acqua
3 cucchiaini di agar agar in fiocchi
3 cucchiaini colmi di cannella

Preparazione


Tagliate le pere a piccoli pezzettini, poi mettetele in una pentola con l’acqua; lasciate andare a fuoco medio per una 20 di minuti, mescolando di spesso per evitare che il composto si attacchi sul fondo della pentola. Una volta che la frutta avrà assunto le sembianze di una confettura, spegnete e lasciate intiepidire. Aggiungete 4 cucchiaini di agar agar senza mescolare, e riaccendete a fuoco basso; una volta che inizierà a bollire potete cominciare a mescolare per far sciogliere l’agar e spegnete dopo 5 minuti. Aggiungete la cannella e mescolate. Versate il composto caldo nei vasetti (precedentemente lavati e sterilizzati, facendoli bollire per 10 minuti in acqua) e chiudeteli stringendo bene i tappi. Avvolgete i vasetti in un panno e metteteli in una pentola capiente, poi riempitela d’acqua fino a coprire completamente i vasetti e fate bollire per 30 minuti circa. Spegnete quindi la fiamma e lasciate raffreddare completamente l’acqua nella pentola prima di estrarre i vasetti, in modo che si crei il sottovuoto. 


Non contenendo zucchero, consiglio comunque di consumarla in tempi abbastanza brevi, riponendo il vasetto in frigorifero una volta aperto.

Focaccia all'uva (con lievito madre)

Arriva settembre e arriva anche l'uva, dolce e croccante, e sicuramente gustosissima, merito dell'elevato contenuto di zuccheri (glucosio e levulosio), direttamente assimilabili dall'organismo.
Il suo contenuto vitaminico è rappresentato sicuramente dalla vitamina A e B1, ma contiene anche vitamina C e vitamina B3 (o PP). Tra i sali minerali troviamo potassio, magnesio, manganese, calcio, ferro e sodio. Tali micronutrienti la rendono un elemento importante per stimolare il fegato e disintossicare l'organismo. E' presente anche una componente lipidica, rappresentata dai semini che troviamo all'interno degli acini d'uva, i vinaccioli, da cui viene estratto persino un'olio, e che sono particolarmente ricchi di acidi grassi Omega 6, dal potere ipocolesterolimizzante, cioè in grado di innalzare i livelli plasmatici di HDL e abbassare quelli di LDL; perciò quando mangiate dell'uva non scartateli!
Il consumo di uva è prezioso anche per l'aspetto della pelle, che viene depurata, e per la salute dei capelli, sui quali agisce rinforzandoli.

Ingredienti (per una teglia di focaccia)

200 g di farina di frumento integrale
100 g di farina di farro integrale
100 g di lievito madre
150-180 ml di acqua tiepida
15 ml di olio
1 cucchiaino colmo di cannella

Preparazione



Unite le farine e la cannella e mescolate il tutto. Sciogliete il lievito madre in un po’ di acqua, poi versatelo nella farina disposta a fontana e cominciate ad impastare. Aggiungete l' olio e poco per volta la restante parte di acqua, fino a raggiungere una consistenza morbida ma non collosa, formate una palla e lasciatela riposare. Nel frattempo accendete il forno a 50°C, e metteteci dentro un pentolino pieno d’acqua calda. Riponete l’impasto in una terrina, nella quale avrete versato l’altro cucchiaio d’olio, in modo che l’impasto non si appiccichi al fondo, coprite la terrina con un panno umido, spegnete il forno e metteteci dentro la terrina; lasciate lievitare l’impasto per 6 ore.
Trascorse le sei ore, prendete l’impasto, stendetelo in una teglia, su un foglio di carta da forno, utilizzando un altro po’ di semola se vi si appiccica alle mani. Formate i classici buchi della focaccia, adagiate sull'impasto gli acini d'uva, premendo leggermente per farli affondare, e riponete nuovamente la vostra focaccia in forno spento, dove dovrà restare a lievitare per un’altra ora e mezza.
A questo punto infornate in forno già caldo a 220°C per 15-20 minuti, impostando il forno ventilato per gli ultimi 5-10 minuti.

Se vi avanza per il giorno dopo, scaldatela un attimino in forno prima di mangiarla.


Tagliatelle al nero di seppia con trota salmonata, pomodorini e olio al basilico


La trota è un pesce d'acqua dolce molto buono e digeribile, la cui carne è ricca di proteine, acidi grassi Omega 3 e povera di colesterolo. 


Ingredienti (per 4 persone)

Per la pasta fresca
500 g di farina di frumento integrale (o 300 di farina e 200 di semola)
acqua tiepida q.b.
2 vescichette di nero di seppia (8 g se lo comprate in bustine)

Per il sugo
2 filetti di trota salmonata
20 pomodorini
olio e.v.o.
scalogno
sale

Per l'olio al basilico
50 ml di olio e.v.o.
10 g di basilico fresco

Per prima cosa preparate la pasta, sciogliendo il nero di seppia in 100 ml di acqua, poi aggiungetela alla farina e mescolate; aggiungete a poco a poco altra acqua fino a che non otterrete un impasto morbido e liscio. Formate una palla, avvolgetela in un canovaccio umido o nella pellicola senza pvc e lasciate riposare per mezz'ora.
Private i filetti della pelle e delle spine e tagliateli a pezzetti. fate soffriggere lo scalogno in un filo d'olio e poi aggiungete il pesce per farlo rosolare un po'. Aggiungete anche i pomodorini tagliati a metà e cuocete a fuoco basso finchè il pesce non sarà cotto e i pomodorini non saranno appassiti; aggiustate di sale se necessario.
Passata la mezz'ora prendete la palla di impasto, stendetela a mano o con la macchinetta, e ricavate delle tagliatelle (sempre con la macchinetta, oppure ripiegando se stessa la sfoglia e poi tagliando a mano delle tagliatelle); mettetele su un piatto infarinato e aggiungete farina a mano a mano che le preparate, per evitare che si appiccichino tra loro.
Fate cuocere la pasta in abbondante acqua salata per 3-4 minuti, poi scolatela e fatela saltare nella padella con il sugo. Preparate l'olio al basilico frullando olio e basilico con il frullatore a immersione.
Impiattate la pasta e condite con qualche cucchiaino di olio al basilico, decorando con una fogliolina di basilico fresco.

domenica 1 settembre 2013

Pizza al formaggio di capra e fichi d'india

"Al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere...ma anche con i fichi d'india!"
Il fico d'india è molto ricco di fosforo, calcio e vitamina C e fin dall'antichità gli sono state riconosciute proprietà nutritive e medicamentose, tant'è che gli Atzechi lo consideravano un frutto sacro. Contiene una buona percentuale d'acqua perciò facilità la diuresi ed aiuta ad eliminare i liquidi in eccesso; se consumati frequentemente facilitano l'eliminazione dei calcoli renali.
Il contenuto di fibre si attesta attorno ai 7,2 g/100 g e queste fibre contribuiscono ad aumentare il senso di sazietà, oltre che ridurre l'assorbimento di lipidi e zuccheri, con benefici sui livelli di colesterolo LDL (quello "cattivo").




Ingredienti per l’impasto (per 2 persone)
300 g di farina di frumento integrale
100 g di lievito madre
210 ml di acqua tiepida
2 cucchiai di olio e.v.o.
½ cucchiaino di sale
semola

Sciogliere il lievito madre in un po’ di acqua, poi versarlo nella farina disposta a fontana e cominciare ad impastare. Aggiungere il sale, 1 cucchiaio di olio e poco per volta la restante parte di acqua, fino a raggiungere una consistenza morbida ma non collosa, formate una palla e lasciatela riposare per 10 minuti. Nel frattempo accendete il forno a 50°C, e metteteci dentro un pentolino pieno d’acqua calda. Stendete la semola sul piano di lavoro e prendete l’impasto, poi fate delle pieghe di rinforzo e riponete l’impasto in una terrina, nella quale avrete versato l’altro cucchiaio d’olio, in modo che l’impasto non si appiccichi al fondo. Coprite la terrina con un panno umido, spegnete il forno e metteteci dentro la terrina; lasciate lievitare l’impasto per 6 ore.
Trascorse le sei ore, prendete l’impasto, stendeteloe, utilizzando un altro po’ di semola se vi si appiccica alle mani e riponetelo nuovamente in forno spento su un foglio di carta forno; dovrà restare a lievitare per un’altra ora e mezza.

Per la farcitua

200 g di toma di capra
2 fichi d'india

Tagliate il formaggio a fettine sottili e disponetele sulla pizza, poi infornate a 220°C. Trascorsi i primi 10 minuti tirate fuori la pizza e mettete qualche cucchiaino di confettura di fico d'india, poi infornate in forno ventilato per altri 5-10 minuti. nel frattempo sbucciate 2 fichi d'india (occhio alle spine!!) e tagliateli a fettine, che serviranno per decorare la pizza una volta pronta.



Confettura di fichi d'india senza zucchero (con agar agar)

Ingredienti

3 fichi d'india (io ne ho usato 1 rosso e 2 gialli)
50 ml di acqua
2 cucchiaini di agar agar

Procedimento
Mettete la polpa di fico d'india spezzettata e l'acqua in un pentolino e portate a bollore, poi fate cuocere per una ventina di minuti, mescolando spesso. Spegnete e lasciate intiepidire qualche minuto. Aggiungete 2 cucchiaini di agar agar spolverizzando la superficie della confettura, portate a bollore lentamente senza mescolare e fate bollire per 5 minuti, mescolando in modo che l'agar agar si sciolga. Spegnete e versate in un vasetto precedentemente sterilizzato facendolo bollire in acqua per 10 minuti. Se volete conservarlo per qualche mese mettetelo sottovuoto facendo bollire il vasetto, completamente ricoperto d'acqua, per 30-40 minuti, e poi lasciatelo nell'acqua fino a che questa non si sia completamente raffreddata.

Gelo di "Mellone" (con agar agar)

Tipico dolce siciliano che assomiglia molto a una sorta di budino all'anguria (il "Mellone", appunto), molto fresco e indicato per la stagione estiva.
L'anguria è, infatti, il frutto ideale per reidratarsi durante le calde giornate estive, depura l'organismo e aiuta a mantenere la linea, essendo composta per il 93,5 % d'acqua e totalmente priva di grassi! Al contrario di quanto si potrebbe pensare, inoltre,  il suo sapore dolce e zuccherino è dovuto principalmente alla presenza di sostanze aromatiche naturali e non agli zuccheri, contenuti in piccolissime quantità ( solo 3,7 g/100 g).
L'acqua che contiene è molto ricca di enzimi, in grado di favorire la digestione e la corretta assimilazione dei cibi, senza contare che un corretto l'apporto idrico aiuta il regolare ricambio intestinale e della vescica, apportando tutta una serie di benefici all'organismo.
Gli elevati livelli di vitamina A (37mcg/100 g) e vitamina C (8 mg) dalle proprietà antiossidanti, la rendono un cibo antitumorale, i cui effetti sono maggiori se assunta in concomitanza di un pasto, perchè in questo potrebbero esserci dei cibi e delle molecole proossidanti (come in una frittura o in una carne cotta alla griglia, ad esempio).

Ingredienti (per 4 persone)



1,4 kg di polpa di anguria (corrispondono circa ad un'anguria baby)
70 g di cioccolato fondente al 70% di cacao
8 cucchiaini di agar agar
fiori di gelsomino
pistacchi non salati
cannella

Procedimento
Tritate nel mixer la polpa di anguria privata dei semi (se usata l'anguria baby siete facilitati perchè non li ha), poi prendetene una parte (un bicchiere basta), aggiungete dei fiori di gelsomino e lasciateli in infusione per qualche ora. Versate la restante parte di polpa frullata in una pentola e cospargete la superficie di agar agar, portate lentamente a bollore senza mescolare e fate bollire per 4-5 minuti, mescolando di tanto in tanto; poi lasciate raffreddare. Una volta che la polpa con i fiori sarà ben aromatizzata, filtratela e aggiungetela all'altra, mescolando. Sminuzzate il cioccolato fondente, che servirà a rievocare i semini dell'anguria, e aggiungetelo alla polpa di anguria solamente una volta che questa si sarà raffreddata completamente. Versate nei bicchieri e mettete in frigorifero per alcune ore. Al momento di servire decorate la superficie con i pistacchi tritati grossolanamente e una spolverata di cannella.