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mercoledì 29 gennaio 2014

Latte di cocco homemade

Ingredienti (per circa mezzo litro di latte)

1 noce di cocco (oppure 125 g di farina o scaglie di cocco)
500 ml di acqua

Procedimento
Scaldate l'acqua a circa 45 °C (se non avete un termometro basterà mettere un dito nell'acqua; sarà giusta se la sentirete un po' caldina). Praticate uno o due forellini sui "buchini"  del cocco con un cavatappi, poi scuotete la noce di cocco sopra una bacinella per fare uscire l'acqua (non buttatela, potete aggiungerla all'acqua per fare il latte oppure anche berla così, è molto dolce e rinfrescante).
Ora colpite ripetutamente la noce di cocco con il dorso di un pesante coltello, fino a che non si sarà aperta, poi infilate un coltello tra la polpa e il guscio per staccare il cocco. Ora pelate il cocco con un pelapatate per rimuovere la pellicina, poi lavatelo bene. Mettete la polpa di cocco e l'acqua calda in un mixer, azionatelo e frullate per qualche minuto, poi lasciate in infusione per 30 minuti (se invece usate la farina di cocco partite de questo passaggio e lasciate la farina in infusione nell'acqua calda per un paio d'ore). Filtrate il latte con un panno pulito, strizzatelo bene per fare uscire tutta l'acqua e tenete da parte la polpa di cocco, che potrete essiccare ed ottenere della fantastica farina di cocco oppure utilizzarla, nel giro di 1-2 giorni al massimo, in qualche dolce.
Potete bere il vostro latte così, oppure utilizzarlo per ricette dolci o salate.








martedì 7 gennaio 2014

Latte di soia homemade


Fare in casa il latte di soia è molto semplice e veloce, e potete berlo come tale, magari aromatizzato con della vaniglia o dolcificato se non gradite il gusto al naturale, oppure potete utilizzarlo per sostituire il latte nelle vostre ricette.
La soia è un legume di provenienza asiatica, dove viene consumata in abbondanza, anche sotto forma di prodotti derivati, come latte, tofu e miso. Partendo dall'osservazione degli indici di frequenza di diverse patologie in queste popolazioni si è arrivati ad importanti conclusioni circa gli effetti benefici di una dieta povera di alimenti animali (salumi, formaggi) e ricca di alimenti vegetali, in particolare di soia. Le donne asiatiche soffrono molto meno di disturbi legati alla menopausa (come le vampate di calore, ad esempio) proprio perchè la soia contiene delle molecole, gli isoflavoni (detti anche fitoestrogeni) in grado di mimare gli ormoni femminili che con la menopausa smettono di essere prodotti. L'effetto di queste molecole contribuisce anche alla riduzione del rischio di tumore degli organi stimolati dagli ormoni, sia maschili che femminili, come prostata e mammella, perciò la soia svolge anche un'azione protettiva nei confronti del cancro.
L'elevato contenuto di fibre solubili favorisce la riduzione dei livelli di colesterolo LDL, e aumenta il senso di sazietà, mentre le fibre insolubili aiutano il transito intestinale, proteggendo il colon dal ristagno delle feci, possibile fattore di rischio per il cancro.
La soia contiene anche la lecitina, un fosfolipide che mantiene i grassi in emulsione, favorendo l'azione del fegato e facilitando la digestione.


Ingredienti (per circa 750 ml di latte)

100 g fagioli di soia gialla secchi
1 l di acqua

Procedimento
Per prima cosa mettete a bagno i fagioli di soia per almeno 24 ore, cambiando l'acqua 2 o 3 volte. Passate le 24 ore, scolate i fagioli, sciacquateli e poi frullateli in un mixer con poca acqua, fino ad ottenere una sorta di crema. Mettete a bollire 1 l di acqua in una pentola alta e capiente, e una volta arrivata a bollore, versateci dentro la crema di soia e lasciate bollire per 15 minuti, mescolando di tanto in tanto. Preparate uno scolapasta, foderandolo con un canovaccio pulito, e ponetelo sopra ad una terrina che lo contenga. Versate quindi il contenuto della pentola sullo scolapasta e strizzate bene il canovaccio, per far uscire tutto il latte. Non buttate via la parte solida che rimarrà nel canovaccio; quella è l'okara di soia e può essere utilizzata in altre ricette, ad esempio per fare delle polpettine vegetali.
Imbottigliate il latte e conservate in frigorifero per 5 giorni.







giovedì 19 settembre 2013

Latte di mandorla homemade

Mi serviva del latte vegetale per fare un dolce e, avendo sempre per casa grandi quantità di mandorle, ho deciso di provare a fare il latte di mandorla. Io l'ho fatto senza spellare le mandorle perchè sapevo che tanto l'avrei consumato subito tutto, ma se dovete tenerlo in frigorifero per qualche giorno vi consiglio di spellale, mettendole a bagno in acqua fredda dalla sera prima, in modo che la pellicina si ammorbidisca quel che basta da permettervi di rimuoverla. Questo latte è ottimo per preparare granite, gelati, dolci e anche da bere così.

Ingredienti (per circa 1/2 l di latte)

150 g di mandorle con la buccia
500 ml di acqua





Procedimento

Una volta spellate le mandorle (procedete come descritto sopra), mettetele in un frullatore assieme all'acqua e tritate il tutto molto finemente (o se preferite prime tritate le mandorle, poi aggiungete l'acqua e azionate il frullatore per miscelare bene il tutto), poi lasciate in infusione per 3-4 ore. Una volta trascorso questo tempo filtrate il latte con un colino e una garza sterile, servendovi della garza per strizzare bene i residui di mandorla (okara) ed estrarre tutto il latte. Travasate il latte ottenuto in una bottiglia e conservatelo in frigorifero per alcuni giorni. Mi raccomando non buttate via l'okara di mandorla, potrete sempre utilizzarla per l'impasto di qualche muffin o torta, proprio come questi qui.