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giovedì 8 settembre 2016

Madeleines salate di mais ai pomodori secchi e anacardi (vegan, senza glutine)

Ingredienti (per 8 madeleines)

75 g di farina di mias fioretto
25 g di anacardi non salati
20 g di pomodori secchi
8 g di lievito istantaneo vegan per dolci (non vanigliato!)
20 g di olio e.v.o. + altro
2 g di sale integrale
95 ml di acqua

Procedimento
Tostate gli anacardi e ammollate i pomodori secchi.
Mescolate la farina con il lievito e il sale, aggiugete poi l'olio e per ultima l'acqua, amalgamando bene il tutto.


Tritate al coltello gli anacardi e tagliate a stiscioline i pomodori secchi strizzati. Aggiungete entrambi all'impasto e mescolate.


Versate un filo d'olio in ogni stampino per madeleine e poi versatevi dentro una cucchiaiata di impasto. Cuocete a 180°C per circa 10-15 minuti.
Lasciate intiepidire e servite accompagnate da una salsina delicata; io ad esempio ho optato per una cremina di piselli e basilico.





lunedì 26 ottobre 2015

Insalata di spinaci, avocado e melograno (raw, vegan, senza glutine)

Oggi vi propongo un'insalata colorata e fresca, ideale per iniziare i pasti. 

Ingredienti

200 g di spinacini
1 melograno
1 avocado
noci dell'amazzonia
anacardi
aceto di mele bio q.b.
1 cucchiaino di tahin

Procedimento
Lavate gli spinacini e scolateli. Tagliate a fettine l'avocado e sgranate il melograno.
Aggiungete l'avocado agli spinaci e condite il tutto con un cucchiaino di tahin sciolto nell'aceto di mele, mescolando bene. Aggiungete quindi le noci (una parte intere e una parte tritate grossolanamente), gli arigli di melograno e servite.



domenica 18 ottobre 2015

Bicchiere vestito d'autunno: dessert ai cachi e castagne (vegan, senza glutine, senza zucchero)

Finalmente ho trovato la farina di Teff e appena arrivata a casa ho voluto provare ad utilizzarla per un dolce tipicamente autunnale, dai colori caldi e rassicuranti, una dolce coccola a base di cachi, castagne e nocciole. Il teff è un cereale originario dell'Africa, in particolare Etiopia ed Eritrea, caratterizzato da un buon contenuto di fibre (8 g/100 g) e dal fatto di non contenere glutine, cosa che lo rende adatto anche a chi è affetto da celiachia.

Ingredienti (per 4 calici)

per il crumble alle nocciole:
50 g di nocciole non pelate non tostate
50 g di farina di teff
1 cucchiaino di cacao amaro
50 g di sciroppo di riso
10 g di olio e.v.o.
10 g di acqua

per il bisquit alle castagne:
50 g di farina di castagne
25 g di farina di teff
35 g di sciroppo di riso
10 g di lievito vegan
5 g di olio e.v.o.
5  di fave di cacao tritate
60 g di acqua circa

per la mousse alle castagne:
la panna di cocco (homemade) ricavata da 250 g di latte di cocco ad alta percentuale di grassi
100 g di castagne bollite e sbucciate, poi cotte per 30 minuti con sciroppo di riso e acqua (proporzione 3:1 tra castagne e sciroppo, aggiungendo acqua ogni volta che si sarà asciugata)

per la crema di anacardi:
100 g di anacardi non tostati
10 g di sciroppo di riso
45 g di siero di cocco (quello avanzato dalla panna) o latte di cocco
15 g di acqua

2 cachi molto maturi

Procedimento
Preparate il crumble: tritate a farina le nocciole, poi unite la farina di teff, il cacao, e a questo punto gli ingredienti liquidi, tenendo l'acqua per ultima, in modo da regolarvi. Impastate con la punta delle dita e formate delle briciole di impasto. Disponete il crumble su un foglio di carta forno e cuocete a 180°C per 15 minuti.

Per il bisquit alle castagne mescolate prima tutti gli ingredienti secchi, unite poi sciroppo, olio e acqua, e mescolate molto bene il tutto; dovete ottenere un composto fluido. Versatelo in una teglia piccola (10x15 cm circa, oppure fate la dose doppia per una tortiera da 20 x 30). Infornate anche questo a 180°C per 15 minuti. Una volta freddo, coppate dei dischi di 7 cm di diametro.

Per la crema di anacardi, ammollate gli anacardi per un paio d'ore, poi frullateli insieme agli altri ingredienti fino ad ottenere una crema liscia; potrebbe essere necessario aggiungere altri liquidi.


Una volta ottenuta la panna di cocco (come descritto in questo post), montatela, aggiungendo un cucchiaino di guar per aiutare ad addensare se dovesse essere necessario. Incorporate quindi le castagne, cotte come descritto sopra, tagliuzzate a pezzi irregolari. Questa sarà la mousse.


E ora componiamo il nostro dessert:
sul fondo mettete un po' di crumble, poi un paio di cucchiaiate di polpa di cachi, quindi la crema di anacardi, il cerchio coppato di bisquit, la mousse di panna e castagne e infine di nuovo una cucchiaiata di polpa di cachi.



Questa ricetta partecipa alla raccolta "L'orto del bimbo intollerante" di Ottobre

raccolta-ottobre



sabato 9 maggio 2015

Festa della mamma: Frolle alle fragole con cuore di "cheesecake" (vegan, senza zucchero e senza glutine)

Ingredienti (per 3 cuori)

per la composta di fragole:
250 g di fragole fresche
60 g di sciroppo d'agave

per la crema del ripieno:
150 g di anacardi
10 g di sciroppo d'agave
succo di un lime
un pizzico di vaniglia in polvere


pasta frolla vegan, senza zucchero e senza glutine
fragole per decorare

Procedimento
Mettete a bagno gli anacardi per una notte.



Tagliate le fragole a pezzi non troppo piccoli, poi mettetele in un pentolino con lo sciroppo e cuocete a fiamma bassa, mescolando di tanto in tanto, fino a che non avranno assunto la consistenza di una confettura. Lasciate raffreddare.


Stendete la frolla e foderate gli stampini a forma di cuore, rivestiti con carta forno, creando un bordo più spesso in alto, in modo che abbiano un aspetto un po' rustico. Infornate a 180°C per 20 minuti circa o fino a che non sono belli dorati. Una volta pronti lasciateli raffreddare.


Nel frattempo frullate gli anacardi, dopo averli scolati, insieme agli altri ingredienti per la crema.

Spalmate uno strato di crema nei gusci di frolla, poi ricoprite con la composta di fragole e infine decorate con le fragole fresche.








domenica 3 maggio 2015

Coppa di "gelato" crudista agli anacardi, con salsa di fragole (vegan, senza glutine e senza zucchero)

Il mio rapporto con le cheesecake è abbastanza tormentato, ed è gia capitato che si trasformassero magicamente in dessert al cucchiaio, dopo l'azione della forza di gravità....Come avrete capito, anche questo dessert inizialmente doveva essere una cheesecake, peccato che non avessi l'olio di cocco, previsto nella ricetta originale, e ho pensato "ma sì, non sarà così indispensabile".... lo era! Quindi, dopo il crollo della mia povera cheesecake, non volendo assolutamente buttare via il tutto, ho recuperato crema e base e le ho alternate in questi bicchieri, creando un dessert veramente goloso, reso ancora più fresco dall'aggiunta della salsa di fragole. Io l'ho messo in questi bicchieroni grandi, ma per una monoporzione è meglio utilizzare dei bicchieri più piccoli o delle coppette.

Ingredienti (per 6-8 persone)

per il "gelato":
400 g di anacardi
2 cucchiai di succo di lime
3 cucchiai di sciroppo d'agave
100 g di panna di cocco non montata (vedi qui)

per la base:
60 g di albicocche secche
140 g di mandorle
40 g di fichi secchi

fragole

Procedimento
Mettete a bagno gli anacardi per 3-4 ore, scolateli e frullateli con gli altri ingredienti, fino ad ottenere una crema. Mettetela in frigorifero.


Per la base, frullate nel mixer tutti gli ingredienti.
Frullate le fragole con il minipimer, lasciando dei pezzi più grossi, in modo da ottenere una salsa con pezzi di fragole.


Componete il dessert alternando i vari strati e infine la salsa di fragole.






lunedì 10 febbraio 2014

Curry di rana pescatrice al latte di cocco, con okra ed anacardi

Il curry è una preparazione di provenienza asiatica caratterizzata dall'utilizzo di spezie e può essere adottata per carni, pesce o verdure, utilizzando ogni volta le spezie che più vi piacciono.
Per il mio curry io ho scelto la rana pescatrice (o coda di rospo), un pesce dalle carni tenere e dal gusto delicato, che si sposa alla perfezione con il sapore del latte di cocco, accompagnato dall'okra e dagli anacardi.
L'okra (o gombo) è una pianta originaria dell'Africa, che cresce nei climi caldi e temperati tropicali, appartenente alla stessa famiglia di malva, ibisco e cotone. I suoi frutti assomigliano a dei peperoncini verdi, ma il sapore è molto più simile a quello dell'asparago e si accompagna molto bene con i gusti speziati, tipici della cucina etnica africana, asiatica e sudamericana.
Questa verdura è ipocalorica e molto ricca di fibre insolubili, importanti per la regolarità del transito intestinale, e solubili (mucillagini) che limitano l'assorbimento degli zuccheri. Tra le vitamine citiamo la vitamina A, vitamine del gruppo B, vitamina C e una buona quota di acido folico, motivo per cui la sua assunzione è consigliata durante la gravidanza. I minerali maggiormente presenti sono calcio e zinco.
Potete trovarla nei negozi di alimenti etnici, ma anche in alcuni supermercati (io l'ho trovata all'Esselunga).



Gli anacardi appartengono alla famiglia delle Anacardiacee, come mango e pistacchi, sono coltivati in tutta la fascia tropicale ma attualmente il maggior produttore su scala mondiale è l'India, dove viene utilizzato nei piatti tradizionali, e dai cui fiori si ricava un liquore, il feni.
Il loro nome deriva dal ternine graco "kardia", che significa cuore, per la sua forma caratteristica che ricorda appunto un cuore, ma sono chiamati anche acajù.
Il loro sapore è dolce e squisito, pertanto vi consiglio di gustarli al naturale, non tostati e senza l'aggiunta di sale, davvero superfluo per un frutto che è già così buono di suo. Sono, come tutta la frutta secca, abbastanza calorici (555 kcal/100 g), ma sono quelli con il minor contenuto di grassi e la più elevata quota di proteine. Sono molto ricchi di vitamina B1 e B2, steroli vegetali (importanti per il controllo del colesterolo), sali minerali come manganese, magnesio e fosforo, e acido folico. Gli anacardi contengono un flavonoide, la zeaxantina, che viene assorbito dalla macula retinica e sembra essere in grado di proteggere l'occhio e prevenire la degenerazione maculare in età avanzata.


Ingredienti (per 4 persone)

600 g di rana pescatrice (senza l'osso circa 450 g)
150 g di okra
500 ml di latte di cocco
100 g di anacardi non tostati e non salati
280 g di riso basmati integrale
1/2 cucchiaino di semi di cumino
1/2 cucchiaino di semi di coriandolo
peperoncino macinato
zenzero fresco
olio e.v.o.
scalogno

aceto

Procedimento
Per prima cosa pulite l'okra, tagliando l'estremità con il picciolo, e mettetela a bagno per 2 ore in acqua fredda e aceto; questo servirà per eliminare la sostanza viscosa che contiene e che altrimenti se libererebbe in cottura, rendendo il tutto molto "colloso". Nel frattempo tagliate il pesce a pezzetti e mettetelo a marinare nel latte di cocco per almeno 1 ora.
Passate le 2 ore lavate bene l'okra e tagliatela a pezzetti. Brasate lo scalogno con un filo d'olio e un goccio d'acqua, poi aggiungete qualche cucchiaio di latte di cocco e lasciate cuocere per una decina di minuti. Cuocete il riso per assorbimento, mettendolo in una pentola con il doppio del suo volume in acqua, e lasciandolo andare a fuoco basso coperto con un coperchio per 25-30 minuti.
Aggiungete il pesce all'okra, con il restante latte di cocco, le spezie e cuocetelo per 5-10 minuti, poi aggiungete un po' di zenzero fresco (pelato) grattugiato e completate la cottura. Impiattate facendo una cupola di riso, utilizzando una tazza per dare la forma, e disponendo il curry accanto al riso.