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venerdì 16 dicembre 2016

Pane persiano (con lievito madre)

Ho assaggiato il pane persiano la scorsa settimana, quando per la prima volta ho provato la cucina iraniana in un delizioso ristorantino a Lecco (qui trovate la pagina FB). Che dire...amore al primo morso!!! Così ho provato a riprodurlo utilizzando la mia pasta madre (già che siamo nel pieno dei rinfreschi per prepararci al panettone!). Ecco qui la ricetta.

Ingredienti :

per il poolish:
200 g di farina tipo 0
100 g di lievito madre
200 ml di acqua tiepida
1 c di malto di riso

per l'impasto:
il poolish
300 g di farina tipo 1
100 ml di acqua
15 g di sale fino integrale
2 C di olio e.v.o.

semi di sesamo bianco e nero
fiori di cartamo
origano
semi di coriandolo

Procedimento
Per prima cosa preparate il poolish, che non è altro che una sorta di pastella fermentata composta di acqua e farina in egual misura, lievito (in questo caso lievito naturale, ma potete usare anche lievito di birra) e malto per aiutare la lievitazione. Sciogliete il lievito madre spezzettato nell'acqua tiepida, aggiungete quindi il malto, facendolo sciogliere e lasciate riposare il tutto per 20 minuti. Aggiungete quindi la farina e mescolate bene fino ad ottenere una crema. Coprite con un panno o con la pellicola e lasciate riposare per 10-12 ore.
Riprendete quindi il poolish e aggiungeteci la farina, il sale e iniziate ad impastare. Aggiungete acqua poco alla volta, impastando di continuo per farla assorbire, e aggiungendone solo quando quella precedente sarà stata assorbita dall'impasto. Una volta assorbiti tutti i 100 ml di acqua, aggiungete l'olio, un cucchiaio alla volta, e procedete come per l'acqua, impastando energicamente per far assorbire prima un cucchiaio d'olio e poi l'altro. Impastate in tutto per almeno 20 minuti. Formate un panetto e mettetelo a riposare in una bacinella, coperto con la pellicola. Dovrà lievitare per almeno 3-4 ore.


Dividete l'impasto lievitato in 3 parti uguali, pirlando i tre impasti per ottenere dei panetti. Incideteli con tagli distaziati di 2 cm circa l'uno dall'altro, e poi allungate i panetti nello stesso senso dei tagli, per ottenere dei pani ovali e allungati.
Coprite e fate lievitare per 30 minuti.
Spennellate la superficie con acqua e cospargete con semi di sesamo, origano, coriandolo e fiori di cartamo. Infornate a 250°C in forno statico per 15 minuti circa.



lunedì 4 aprile 2016

Stasera Giappone: vegan maki e spaghetti di soba saltati con verdure

Prima volta con i maki fatti in casa e, dopo i primi piccoli intoppi nell'arrotolamento, devo dire che il risultato non è stato per niente male!

Ingredienti (per 2 persone)

per i maki:
200 g di riso per sushi (varietà Selenio o Vialone nano)
250-300 ml di acqua
1/2 bicchiere di acidulato di riso
2 cucchiai di sciroppo di riso
1/4 di cucchiaino di sale integrale

1 avocado
1/2 zucchina
1/2 carota
3 fogli di alghe nori
semi di sesamo bianco e nero

wasabi
tamari o shoyu

per gli spaghetti:
100 g di spaghetti di soba
50  g di porro
3 foglie di verza
1 carota
1/2 zucchina
2 cucchiaini di alghe arame
tamari less salt
sale integrale
olio di sesamo

per la "frittatina" da saltare con la pasta:
30 g di farina di ceci
60 g di acqua
1/4 di cucchiaino di sale
1 cucchiaio di olio e.v.o.

Procedimento
Mettete a bagno le alghe per un'ora in acqua fredda, poi scolatele, sciacquatele e cuocetele per 10 minuti in acqua bollente.

Preparate la pastella per la frittatina mescolando la farina di ceci con l'acqua, facendo ben attenzione ad eliminare tutti i grumi, poi aggiungete l'olio, il sale e lasciate riposare per almeno 1 ora.



Preparate il condimento per il riso mescolando aceto, sciroppo di riso e sale.
Sciacquate il riso e cuocetelo per assorbimento con circa 250-300 ml di acqua per 10-15 minuti (a seconda di quello che c'è scritto sulla confezione), poi lasciatelo intiepidire e conditelo con il condimento preparato in precedenza. Dovreste ottenere un riso molto colloso.
Io ho deciso di fare gli hosomaki piccolini, perciò ho tagliato a metà l'alga; se anche voi volete fare così, vi consiglio di tagliare l'alga prima di inumidirla, perchè farete molta meno fatica. 
Inumidite un panno, posizionatevi sopra i fogli di alga nori e ripiegate il panno in modo da ricoprire l'alga e inumidire entrambe le facce.
Tagliate le verdure a fiammifero.
Per gli hosomaki (quelli con l'alga esterna):
una volta che le alghe nori si saranno ammorbidite, spostatele sull'apposito stuoino in bambù per sushi (se non l'avete mantenetele sul panno, che vi servirà per aiutarvi ad arrotolarle) stendete uno strato uniforme di riso sull'alga, lasciando mezzo cm vuoto nella parte inferiore (vi servirà per chiudere più facilmente il maki). Posizionate le verdure sul riso e iniziate ad arrotolare in modo da formare il maki. Una volta ottenuto il rotolino lasciate riposare per 30 minuti prima di tagliare.
Per gli uramaki (quelli con il riso esterno):
Tostate i semi di sesamo, poi mescolateli con il riso per sushi. Questa volta stendete uno strato di riso sullo stuoino e nel mezzo posizionate un rettangolo di alga nori ammorbidita che abbia la stessa lunghezza del rettangolo di riso, ma che sia circa la metà in altezza, lasciando la stessa distanza sopra e sotto.
Al centro dell'alga posizionate le verdure e arrotolate, stringendo bene per sigillare il maki.
Lasciate riposare anche questo per 30 minuti.


Nel frattempo tagliate a rondelle il porro e brasatelo con olio e un goccio d'acqua nel wok. Tagliate a striscioline sottili le foglie di verza e aggiungetele al porro nel wok, aggiungendo un pizzico di sale per farle ammorbidire. Tagliate a julienne le carote e le zucchine e buttatele nel wok (prima le carote e poi le zucchine) insieme alla verza, poi aggiustate di sapidità aggiungendo il tamari. Aggiungete anche le alghe Arame.
A parte in una padellina antiaderente versate la pastella di ceci e cuocetela come se si trattasse di uova strapazzate.


Riprendete i maki e tagliateli a fettine utilizzando un coltello seghettato e bagnando ogni volta la lama, in modo che il riso non si appiccichi. Disponete i maki in un piatto e accompagnate con wasabi e tamari.


Cuocete la soba in acqua bollente leggermente salata, scolatela e saltatela nel wok insieme alle verdure e alla frittatina. Servite e guarnite a piacere con semi di sesamo tostati.

Accompagnate il tutto con tè verde.





venerdì 1 aprile 2016

Lamingtons (vegan, senza glutine)

Ho scoperto recentemente questi golosi dolcetti australiani e ho voluto subito provare a replicarli. Il pan di spagna in questo caso è arricchito da yogurt di soia al cocco, in modo da riprendere il sapore della copertura dei dolcetti, ed è realizzato con farine naturalmente prive di glutine. Come dolcificante ho utilizzato lo sciroppo di riso; l'unico zucchero presente è contenuto nello yogurt, che volendo potete sostituire con uno yogurt di soia al naturale per renderli sugar free.



Ingredienti (per 24 dolcetti)

Per il pan di spagna:
250 g di farina di riso integrale
80 g di farina di mais fioretto
20 g di farina di cocco
170 g di sciroppo di riso
17 g di polvere lievitante vegan
280-300 g di yogurt di soia al cocco
1 pizzico di vaniglia in polvere

Per la glassa:
300 g di cioccolato fondente al 70% di cacao
40 g di olio di cocco

Cocco rapè
Farina di cocco
Confettura senza zucchero di lamponi

Procedimento
In una terrina riunite le farine, aggiungete quindi il lievito, la vaniglia in polvere e mescolate il tutto.


Aggiungete lo sciroppo di riso e per ultimo lo yogurt, amalgamando il composto fino ad ottenere una consistenza fluida e uniforme, senza lasciare residui di farina sul fondo.


Trasferite il composto in una teglia rettangolare di 20 x 30 cm, rivestita con carta forno, e livellate la superficie. Cuocete in forno per circa 20-25 minuti a 180°C.
Una volta pronto lasciate raffreddare completamente fuori dalla teglia.
Tagliare quindi il rettangolo a cubetti, di circa 4-5 cm per lato, e tagliateli poi a metà. Farcite quindi la metà inferiore con la confettura di lamponi e richiudete con la metà superiore, come a formare un panino.



Fate fondere il cioccolato a bagnomaria e aggiungete l'olio di cocco, mescolando per farli amalgamare.


Immergete quindi i cubotti  nel cioccolato fuso per ricoprirli completamente (potete aiutarvi anche con un pennello) e poi passateli in un mix di cocco rapè e farina di cocco impalpabile. Lasciateli raffreddare completamente in modo che il cioccolato si solidifichi.







lunedì 1 febbraio 2016

Falafel di cavolfiore e lenticchie rosse (vegan)

Ingredienti (per circa 12 falafel)

250 g di cavolfiore verde cotto (o cimone) + altro per accompagnare
60 g di lenticchie rosse decorticate
pangrattato integrale q.b. (se lo comprate controllate sempre che non contenga albume, strutto o altre cose strane)
1 pizzico di cumino
sale integrale
olio e.v.o.

per la salsina di accompagnamento:
1 cucchiaino di tahin
2 cucchiai di aceto di mele
tamari o sale q.b.
acqua fredda q.b.

Procedimento
Sciacquate le lenticchie e mettetele in un pentolino con il doppio del loro volume in acqua, coprite con il coperchio e alzate la fiamma fino a che l'acqua non avrà raggiunto il bollore. Abbassate quindi al minimo la fiamma e cuocete per circa 15 minuti, senza mai mescolare, sempre coperte.
Tagliate a cimette il cavolfiore e tenete le foglie più tenere (potrete usarle per decorare il piatto, condite anch'esse con la salsina che prepareremo in seguito). Cuocete il tutto a vapore.
Frullate quindi il cavolfiore cotto, le lenticchie e aggiustate di sale. Aggiungete il cumino e tanto pangrattato quanto basta per ottenere un composto consistente (io ne ho messi circa 2 cucchiai).
Ora formate delle polpettine e poi rotolatele nel pangrattato. Disponetele su una teglia coperta con carta forno e conditele con un filo d'olio. Cuocete a 200°C fino a che la panatura non sarà croccante e ben dorata.


Nel frattempo preparate la salsina mescolando il tahin con l'aceto, il tamari (o sale) e un goccio di acqua quanto basta per ottenere una salsina cremosa.
Servite le polpettine accompagnandole con le foglie di cavolfiore e le cimette rimaste, condite con la salsina.




Con questa ricetta partecipo alla raccolta "L'orto del bimbo intollerante" di gennaio
 
http://senzaebuono.altervista.org/raccolta-di-ricette-gennaio/?doing_wp_cron=1454071391.6220130920410156250000#/

lunedì 23 novembre 2015

Riso saltato all'orientale (vegan e senza glutine)

Ingredienti (per 2 persone)

140 g di riso basmati integrale
280 g di acqua
porro
2 carote
2 gambi di sedano
piselli
edamame
2 cucchiai di tamari less salt
foglie di sedano
erba cipollina
olio e.v.o.

per la finta frittata:
60 g di farina di ceci
180 g di acqua tiepida
1 cucchiaio di olio e.v.o.
sale grosso integrale

Procedimento
Preparate la pastella per la finta frittata amalgamando farina di ceci e acqua; mescolate bene per eliminare tutti i grumi, poi unite anche l'olio e il sale e lasciate riposare in frigorifero per mezz'ora.

Mettete a cuocere il riso per assorbimento per circa 25 minuti, con il doppio del suo volume in acqua in una pentola chiusa col coperchio, senza mai mescolare.
Nel frattempo brasate con olio e acqua i porri, tagliati a rondelle piuttosto fini. Dopo qualche minuto aggiungete anche le carote e il sedano tagliati a pezzetti piccoli, saltate in padella e condite con il tamari. Per questa preparazione un wok sarebbe l'ideale, ma anche una pentola antiaderente va benisimo.
Quando mancano 5 minuti alla cottura del riso, aggiungete i piselli e gli edamame nella pentola e coprite nuovamente con il coperchio, in modo che si cuociano con il vapore contenuto all'interno.
Preparate la "frittata" buttando la pastella in una pentola antiaderente bella calda e, appena si coagula un po', rompetela con un cucchiaio, per creare l'effetto "uova strapazzate".

Unite il riso e le finte uova alle verdure e saltate il tutto per qualche minuto. Infine condite con un trito di foglie di sedano ed erba cipollina.











Con questa ricetta partecipo al contest "Le personalità in cucina" di Pentagrammi di Farina.


Dal test è risultato che la mia personalità è LA VEGETARIANA CONVERTITA, azzeccatissimo direi!


martedì 28 luglio 2015

Hummus di ceci e involtini di melanzane al tamari (vegan, senza glutine)

Stasera antipasto dal sapore mediorientale con questo hummus di ceci che si veste da involtino, avvolto in un manto di melanzana marinata nel tamari e poi grigliata. Gnam gnam, a saperlo ne avrei fatte molte di più!








Ingredienti (per 2 persone)

2 melanzane lunghe
tamari q.b.

per l'hummus:
150 g di ceci secchi
50 ml di acqua
1 cucchiaino di succo di limone
2 cucchiaini di tahin
1 cucchiaino colmo di paprika dolce
20 g di olio e.v.o.

Procedimento
Mettete a bagno i ceci per 12 ore, poi scolateli, sciacquateli e cuoceteli per circa 40-50 minuti in acqua bollente. Frullate poi i ceci con 50 ml di acqua e aggiungete il resto degli ingredienti, dando un'ulteriore frullata.



In questo caso io non ho aggiunto sale perchè le melanzane marinate sono già molto salate, però se volete fare solo l'hummus potete aggiungere qualche granello di sale integrale prima di frullare.


Tagliate le melanzane a fettine sottili, poi lasciatele marinare per 3-4 ore nel tamari.


Grigliate le melanzane e poi spalmate su ogni fetta un po' di hummus, arrotolate e l'involtino è pronto! Fatene tanti perchè uno tira l'altro!!

 




mercoledì 8 aprile 2015

Halawet el Jeben (dolcetti libanesi alla ricotta), anche in versione vegan

Ho provato questi dolcetti in un ristorante libanese e ho dovuto assolutamente provare a rifarli perchè sono troppo buoni! E davvero semplici da preparare. Si possono fare anche in versione vegan, sostituendo lo yogurt greco con dello yogurt di soia, la ricotta animale con della ricotta di mandorle o di soia e il miele con dello sciroppo di riso o agave.

Ingredienti (per 15 dolcetti)

100 g di semola
80 g di yogurt greco
100 g di ricotta di pecora
pistacchi non tostati non salati
miele di fiori d'arancio

Procedimento
Mescolate la semola e lo yogurt, fino ad ottenere un impasto morbido. Formate poi delle palline e appiattitele con il matterello e coppate dei cerchi con il coppapasta, in modo da renderli tutti uniformi. Poi piegate l'impasto solo da una parte per unire il cerchio solo da una parte, per ottenere delle specie di coni. Piastrateli su una padella per crepes (o una normale antiaderente) solo dalla parte esterna. Lasciateli raffreddare poi farciteli con la ricotta, spolverate con i pistacchi tritati e infine ultimate aggiungendo abbondante miele.

Se il miele di arancio risulta troppo duro mescolatelo energicamente con un cucchiaino per ammorbidirlo.



domenica 28 dicembre 2014

Pepparkakkor, biscotti speziati di Natale (vegan)

Il Natale in Svezia profuma di questi biscotti speziati alla cannella, che ho qui riproposto in una versione vegan, sostituendo il burro con del burro di cacao. Il burro di cacao si presenta sotto forma di un panetto dello stesso colore del cioccolato bianco, ma con una consistenza decisamente più dura e compatta. E' insapore, ma conferisce a questi biscotti un aroma particolare e piacevole.
Lo potete trovare nei negozi che vendono prodotti biologici e può essere utilizzato in diverse preparazioni di cucina, in sostituzione al burro vaccino, oppure per fare in casa il cioccolato.

Ingredienti (per 40 biscotti)

300 g di farina di frumento integrale
80 g di burro di cacao
80 g di zucchero di canna integrale
50 ml di sciroppo d'agave
2 cucchiaini di cannella in polvere
2 cucchiaini di zenzero in polvere
1 cucchiaino di lievito vegan
acqua q.b.

Procedimento
Sciogliete il burro di cacao nel microonde, poi lasciatelo inteiepidire e unitevi lo sciroppo d'agave.
Mescolate tutti gli ingredienti secchi, poi unite il mix di sciroppo e burro e mescolate, aggiungendo un po' d'acqua, quanto basta per compattare il tutto. Impastate fino ad ottenere una palla, che avvolgerete nella pellicola e riporrete in frigorifero per una decina di minuti.
Stendete quindi la pasta ad uno spessore di 4-5 mm, poi coppate i biscotti con delle formine natalizie e cuoceteli in forno per 15-20 minuti a 180°C.



domenica 14 dicembre 2014

Eco-involtini primavera (vegan e senza glutine)

ECO- ricetta perchè mi sono ispirata ad una ricetta presente nel bellissimo libro di Lisa Casali "Eco-cucina" (grazie Vale!), riciclando così i gambi di broccoletti e cavoli e la buccia delle carote. 
Ho utilizzato la farina di riso per le crespelle in modo da rendere la ricetta adatta anche ai celiaci; essendo neutre queste crepes possono essere farcite con ripieni dolci e utilizzate per la merenda o la calazione, a patto però di prepararle al momento, perchè tendono ad indurirsi.

Ingredienti (per circa 9-10 involtini)

per le crespelle di riso:
250 g di farina di riso integrale
500 ml di acqua
40 g di olio e.v.o.

2 cucchiai di olio e.v.o.
1 cucchiaio di acqua

per il ripieno:
lo scarto di 2-3 cavolfiori/broccoletti/cavoli romaneschi (gambo, torsolo e foglie)
la buccia di 4-5 carote biologiche
porro q.b.
4 cucchiai di salsa di soia senza glutine
olio e.v.o. q.b.

Procedimento
Tagliate a cubetti molto piccoli i gambi dei cavoli/broccoli, le foglie a stricioline e pelate le carote con un pelapatate per ottenere delle fettine sottili di buccia. In una padella antiaderente fate brasare delle fettine di porro con un po' d'olio e.v.o. e un goccio d'acqua, poi aggiungete le altre verdure e saltate per qualche minuto, aggiungendo la salsa di soia e altra acqua se necessario. Una volta pronto lasciate raffreddare il ripieno.
Preparate la pastella mscolando tutti gli ingredienti con una frusta. Scaldate una padella per le crepes (o una semplice antiaderente), poi quando è bella calda versateci un mestolo di pastella, e inclinate subito la padella in modo da farlo distribuire su tutta la suoerficie in uno strato sottile. Lasciate sul fuoco fino a quando i bordi della crespella non inizieranno a staccarsi dalla pentola. A quel punto muovete avanti e indietro la padella in modo da far staccare la crepes e poi aiutatevi con una spatola per girarla. Fatela dorare anche dall'altra parte e poi mettetela su un piatto. Procedete allo stesso modo fino ad esaurimento della pastella (mescolandola tra una crepes e l'altra perchè la farina tende a depositarsi sul fondo), e impilate le crepes una sopra l'altra, in modo da tenerle calde e quindi anche morbide.


Ora prendete una crespella alla volta, distribuitevi una parte di ripieno (sulla faccia dall'aspetto "spugnoso"), poi piegatela come nelle foto qui sotto fino ad ottenereun involtino, che sigillerete bagnando leggermente la crespella con un po' d'acqua nel punto in cui si chiude.


Disponete gli involtini su una teglia da forno, poi spennellateli con un'emulsione di acqua e olio e infornateli in forno ventilato a 180°C per 10-15 minuti o fino a quando non saranno belli dorati e croccanti.


Serviteli accompagnandoli con della salsa di soia e una bella birra giapponese (o senza glutine per chi è celiaco!)







martedì 25 febbraio 2014

Triangolini di pasta phyllo alla greca

La pasta Phyllo (o fillo) è una pasta sottilissima di origine greca, che ben si adatta a varie preparazioni, anche di varie cucine del mondo, al forno e fritta. Il termine "phyllo" significa foglia, proprio perchè viene preparata in fogli molto sottili.
Questi fagottini ripieni di feta e spinaci sono un ottimo antipasto e possono essere serviti anche come fingerfood ad un buffet.

Ingredienti (per 8 triangolini)

250 g di farina tipo "0"
110 ml di acqua calda
20 ml di olio e.v.o.
un pizzico di sale fino (oppure 2-3 granelli di sale grosso integrale da sciogliere nell'acqua)

per il ripieno:
150 g di feta
150 g di spinaci cotti a vapore

Procedimento

Impastate con un'impastatrice tutti gli ingredienti dell'impasto per circa 5 minuti, o se lo fate a mano lavoratelo per una ventina di minuti, fino ad ottenere un impasto bello liscio ed elastico.
Dividete la pasta in 4 pezzi da circa 100 g l'uno, bagnateli con un po' d'acqua e lasciateli riposare sotto un panno di cotone per 20-30 minuti.
Passato questo tempo, stendete ogni pezzetto di impasto in sfoglie molto sottili (io ne ho ottenute 4 da ogni pezzetto), con l'aiuto di un mattarello o della macchina per stendere la sfoglia. Per evitare di bucarle ungete un foglio di carta forno, sul quale lavorerete, e anche le punte delle vostre dita. Con un pennello da cucina ungete con l'olio un foglio di impasto e sovrapponetene un altro. Procedete in questo modo sovrapponnenedo i rettangoli di impasto a due a due; ne otterrete così 8.
Se vi avanzano dei fogli potete conservarli in freezer, ponendo ogni foglio tra due strati di alluminio, spennellati con olio, e lasciarli poi scongelare per alcune ore in frigorifero quando ne avrete bisogno.

Nel frattempo tagliuzzate gli spinaci e spezzettate la feta con una forchetta, poi amalgamate bene il composto.
Prendete quindi il primo rettangolo di pasta e disponete una cucchiaiata di ripieno nell'angolo in basso a sinistra, poi ripiegate la pasta per chiudere il triangolino, come nelle foto qui sotto.

Procedete nello stesso modo con gli altri e poi spennellateli con olio. Infornate a 200°C per 10-12 minuti, fino a che non saranno dorati.




lunedì 10 febbraio 2014

Curry di rana pescatrice al latte di cocco, con okra ed anacardi

Il curry è una preparazione di provenienza asiatica caratterizzata dall'utilizzo di spezie e può essere adottata per carni, pesce o verdure, utilizzando ogni volta le spezie che più vi piacciono.
Per il mio curry io ho scelto la rana pescatrice (o coda di rospo), un pesce dalle carni tenere e dal gusto delicato, che si sposa alla perfezione con il sapore del latte di cocco, accompagnato dall'okra e dagli anacardi.
L'okra (o gombo) è una pianta originaria dell'Africa, che cresce nei climi caldi e temperati tropicali, appartenente alla stessa famiglia di malva, ibisco e cotone. I suoi frutti assomigliano a dei peperoncini verdi, ma il sapore è molto più simile a quello dell'asparago e si accompagna molto bene con i gusti speziati, tipici della cucina etnica africana, asiatica e sudamericana.
Questa verdura è ipocalorica e molto ricca di fibre insolubili, importanti per la regolarità del transito intestinale, e solubili (mucillagini) che limitano l'assorbimento degli zuccheri. Tra le vitamine citiamo la vitamina A, vitamine del gruppo B, vitamina C e una buona quota di acido folico, motivo per cui la sua assunzione è consigliata durante la gravidanza. I minerali maggiormente presenti sono calcio e zinco.
Potete trovarla nei negozi di alimenti etnici, ma anche in alcuni supermercati (io l'ho trovata all'Esselunga).



Gli anacardi appartengono alla famiglia delle Anacardiacee, come mango e pistacchi, sono coltivati in tutta la fascia tropicale ma attualmente il maggior produttore su scala mondiale è l'India, dove viene utilizzato nei piatti tradizionali, e dai cui fiori si ricava un liquore, il feni.
Il loro nome deriva dal ternine graco "kardia", che significa cuore, per la sua forma caratteristica che ricorda appunto un cuore, ma sono chiamati anche acajù.
Il loro sapore è dolce e squisito, pertanto vi consiglio di gustarli al naturale, non tostati e senza l'aggiunta di sale, davvero superfluo per un frutto che è già così buono di suo. Sono, come tutta la frutta secca, abbastanza calorici (555 kcal/100 g), ma sono quelli con il minor contenuto di grassi e la più elevata quota di proteine. Sono molto ricchi di vitamina B1 e B2, steroli vegetali (importanti per il controllo del colesterolo), sali minerali come manganese, magnesio e fosforo, e acido folico. Gli anacardi contengono un flavonoide, la zeaxantina, che viene assorbito dalla macula retinica e sembra essere in grado di proteggere l'occhio e prevenire la degenerazione maculare in età avanzata.


Ingredienti (per 4 persone)

600 g di rana pescatrice (senza l'osso circa 450 g)
150 g di okra
500 ml di latte di cocco
100 g di anacardi non tostati e non salati
280 g di riso basmati integrale
1/2 cucchiaino di semi di cumino
1/2 cucchiaino di semi di coriandolo
peperoncino macinato
zenzero fresco
olio e.v.o.
scalogno

aceto

Procedimento
Per prima cosa pulite l'okra, tagliando l'estremità con il picciolo, e mettetela a bagno per 2 ore in acqua fredda e aceto; questo servirà per eliminare la sostanza viscosa che contiene e che altrimenti se libererebbe in cottura, rendendo il tutto molto "colloso". Nel frattempo tagliate il pesce a pezzetti e mettetelo a marinare nel latte di cocco per almeno 1 ora.
Passate le 2 ore lavate bene l'okra e tagliatela a pezzetti. Brasate lo scalogno con un filo d'olio e un goccio d'acqua, poi aggiungete qualche cucchiaio di latte di cocco e lasciate cuocere per una decina di minuti. Cuocete il riso per assorbimento, mettendolo in una pentola con il doppio del suo volume in acqua, e lasciandolo andare a fuoco basso coperto con un coperchio per 25-30 minuti.
Aggiungete il pesce all'okra, con il restante latte di cocco, le spezie e cuocetelo per 5-10 minuti, poi aggiungete un po' di zenzero fresco (pelato) grattugiato e completate la cottura. Impiattate facendo una cupola di riso, utilizzando una tazza per dare la forma, e disponendo il curry accanto al riso.


martedì 15 ottobre 2013

Kanelbullar (con lievito madre)

I kanelbullar sono dei tipici dolci svedesi alla cannella, dalla caratteristica forma a rotolino (anche noti come "cinnamon rolls"), realizzati con un impasto molto simile a quello del pane e aromatizzati con un ripieno di zucchero e cannella. La ricetta originale prevede l'utilizzo del burro (in questo gli svedesi sono sempre molto generosi!), ma io ho provato a farne una versione con olio e.v.o. e farina integrale, e devo dire che il risultato è stato piuttosto soddisfacente.
I kanelbullar sono una dolce coccola da gustare a colazione o merenda, specie se accompagnati da una bella tazzona di caffè nero swedish style (un piacevolissimo modo di riscaldarsi nei pomeriggi del freddo inverno di Stoccolma!), e se siete degli amanti della cannella non potrete più farne a meno.

Ingredienti

500 g di farina di frumento integrale
200 g di lievito madre rinfrescato il giorno precedente
300 ml di latte tiepido
60 g di zucchero di canna
20 ml di olio e.v.o.

per il ripieno:
60 g di zucchero di canna (anche 80 g se li volete belli dolci)
cannella in polvere a volontà

Procedimento
Fate sciogliere il lievito madre in una parte del latte tiepido. Mescolate la farina e lo zucchero, poi disponetela a fontana e nel mezzo versate il lievito madre, cominciate ad impastare aggiungendo anche l'olio e la restante parte del latte poco alla volta, fermandovi quando l'impasto sarà bello morbido ma non troppo bagnato. Ricopritelo con un canovaccio inumidito e lasciate lievitare per 1 ora circa in forno spento, preriscaldato a 50°C, sul fondo del quale avrete precedentemente posto un pentolino di acqua calda.
Passata l'ora di lievitazione, stendete l'impasto, aiutandovi con un mattarello, su di un foglio di carta forno, cercando di dargli una forma che sia il più possibile rettangolare.
Ora cospargete l'intera superficie di zucchero e cannella e arrotolate l'impasto dal lato più lungo.



Tagliate poi tanti dischetti dello spessore di 1,5 cm circa.

 
 
Disponete i rotolini su una teglia ricoperta di carta forno e di nuovo metteli a lievitare per un'altra mezzora in forno, coperti con il canovaccio.


 
Cuoceteli in forno per 20 minuti circa a 180°C.

Una volta pronti potete mangiarli subito e conservare quelli che avanzano in un contenitore a chiusura ermetica come quelli per i biscotti.