Visualizzazione post con etichetta pesce. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pesce. Mostra tutti i post

domenica 14 dicembre 2014

Risotto in rosa: con gamberi di Sicilia, scampi e pompelmo

Ingredienti (per 4 persone)

8 scampetti
400 g di gamberi rosa di Sicilia
2 pompelmi rosa
320 g di riso baldo integrale
timo q.b.
olio e.v.o.
scalogno
pepe nero q.b.

per il brodo:
i carapaci di 4 scampi
1 carota
2 gambi di sedano
1 scalogno
olio e.v.o.
acqua
sale grosso integrale

Procedimento
Lavate gli scampi, poi privatene 4 di teste e carapaci e teneteli d parte. Private le teste degli occhi (che darebbero un sapore amaro al brodo) e buttate gli scarti in una pentola, insieme alle verdure per il brodo e fate tostare il tutto con un goccio d'olio per qualche minuto, fino a che non saranno quasi bruciacchiati (ma non bruciati), poi aggiungete l'acqua, salate e cuocete per 20-25 minuti.
Lavate i gamberi e i 4 scampi interi e teneteli da parte.
Tagliate fine lo scalogno e brasatelo con olio e un goccio d'acqua, poi mettete in pentola anche i 4 scampi interi, aggiungete altra acqua e coprite la pentola con un coperchio, in modo che gli scampi si cuociano a fuoco basso (fate attenzione che gli occhi degli scampi non tocchino il fondo della pentola). Nel frattempo spremete un pompelmo e pelate l'altro a vivo; prima tagliate le due estremità, poi con un coltellino rimuovete la scorza, seguendo la forma del pompelmo, e infine prelevate le fettine, tagliando accanto alle pellicine che separano uno spicchio dall'altro.
Togliete gli scampi dalla padella, buttate il riso e fatelo tostare per un paio di minuti, poi sfumate con il succo di pompelmo e una volta evaporato, cominciate ad aggiungere il brodo, mescolando di continuo. Quando mancheranno 5 minuti alla cottura del riso aggiungete i gamberi e gli scampi, qualche fogliolina di timo e ultimte la cottura. Una volta pronto insaporite con del pepe grattugiato al momento e impiattate, decorando con lo scampo intero e duo spicchi di pompelmo.


domenica 26 ottobre 2014

Umbrichelli alle cozze "incavolate"

Questa ricetta ha riscosso un discreto successo in famiglia, perciò ve la ripropongo qui. Le cozze sono "incavolate" sia per la presenza del peperoncino piccante, sia per l'altro ingrediente fondamentale della ricetta, ovvero i broccoletti, che appartengono appunto alla stessa famiglia dei cavoli (crucifere o brassicacee).

Ingredienti (per 4 persone)

320 g di umbrichelli (o spaghettoni)
1 kg di cozze (già spazzolate)
2 broccoletti
olio e.v.o.
aglio
1 peperoncino fresco
pistilli di zafferano
sale marino integrale grosso

Procedimento
Lavate le cozze lasciandole sotto l'acqua corrente per qualche minuto e rimuovendo quelle con il guscio rotto. Nel frattempo sbucciate l'aglio e mettetelo in una padella antiaderente con del peperoncino fresco e un cucchiaio d'olio, poi fate insaporire l'olio inclinando la padella, in modo che l'olio si scaldi ma l'aglio non inizi a friggere. A questo punto aggiungete le cozze e coprite con un coperchio, poi fatele cuocere fino a che non si saranno aperte.
Pulite i broccoletti, dividendoli in cimette.
Una volta che le cozze si saranno aperte lasciatele raffreddare, poi tenetene alcune con il guscio e le altre senza. Tenete da parte l'acqua che le cozze avranno fatto, che ci servirà poi per risottare la pasta. A questo punto cominciate a buttare un paio di cucchiai dell' acqua delle cozze nella padella, se volete aggiungete dell'altro peperoncino e i pistilli di zafferano, in modo che scaldandosi comincino a rilasciare il colore e il sapore.
Mettete a bollire abbondante acqua poco salata, perchè l'acqua delle cozze conterrà già tutta la salinità dei frutti di mare. Gli umbrichelli hanno una cottura di 20-22 minuti circa, perciò buttateli per primi nell'acqua bollente, dopo 3 minuti buttate i broccoletti nella stessa acqua e quando mancheranno 5 minuti alla cottura della pasta scolate il tutto e buttatelo nella padella, dove continuerete la cottura aggiungendo le cozze e risottando la pasta con l'acqua delle cozze, aggiunta poco alla volta.



martedì 7 ottobre 2014

Trancetti di pesce sciabola ai fichi

Ingredienti (per 3 persone)

3 tranci di pesce sciabola da 2 etti l'uno
9 fichi maturi
33 cl di birra rossa
2 cucchiaini di miele di castagno
5 chiodi di garofano

Procedimento
Lasciate marinare il pesce per almeno un'ora nella birra, aggiungendo anche il miele, i fichi spezzettati ed i chiodi di garofano. Una volta passato questo tempo cuocete i tranci di pesce in una padella antiaderente, aggiungendo la marinatura poco alla volta, fino a completarne la cottura. Una volta che si saranno ammorbiditi potrete privare i tranci della grossa lisca centrale.




martedì 9 settembre 2014

Tartare di pesce e frutta

Ingredienti (per 2 persone)

200 g di gamberi rosa di Sicilia
200 g di tonno
fragoline di bosco
pesca noce
semi di sesamo
pepe nero
lime

Procedimento
Spremete il lime. Tostate i semi di sesamo.
Tagliate il tonno e la pesca noce a piccoli cubettini, poi condite con il lime.
Condite i gamberi, tagliati a pezzetti, con il succo di lime, le fragoline e il pepe nero macinato al momento. Impiattate entrambe le tartare iutandovi con un coppapasta e completate la tartare di tonno con i semi di sesamo tostati.

mercoledì 30 luglio 2014

Paccheri "orto e mare"

Ingredienti (per 3 persone)

250 g di paccheri
2 zucchine di media grandezza (oppure 3-4 se utilizzate quelle piccole con ancora il fiore attaccato)
3-4 fiori di zucchina
250 g di pesce spada
150 g di gamberi rosa di Sicilia (pesati già sgusciati)
la scorza di un limone bio
20 g di basilico fresco
20 g di olio
1 bustina di zafferano (o meglio ancora i pistilli)
acqua q.b.
pepe q.b.
sale grosso marino integrale

Procedimento
Tagliate le zucchine a fette molto sottili, servendovi di un pelapatate. Tagliate il pesce spada a quadratini, poi scottatelo in una padella antiaderente molto capiente, senza l'aggiunta di grassi, unite le zucchine e un poco d'acqua, nella quale avrete precedentemente sciolto lo zafferano in polvere (se usate i pistilli, potete aggiungerli direttamente in padella).
Lasciate cuocere coprendo la padella con un coperchio.
Buttate i paccheri in abbondante acqua salata.
Nel frattempo preparate l'olio al basilico frullandoli con un mixer ad immersione; grattugiate la scorza di un bel limone biologico e tenetela da parte.
Scolate i paccheri un minuto prima che siano cotti e completate la cottura saltandoli in padella, aggiungendo i gamberi, la scorza di limone, i fiori di zucchina tagliati a fettine e pepe macinato al momento. Poi conditeli a freddo con l'olio al basilico e servite.





lunedì 7 luglio 2014

Polpettine di scorfano e olive taggiasche con salsa ai peperoni arrostiti

Ingredienti (per 2 persone)

300 g di scorfano
15 olive taggiasche
50-70 g di pane carasau
2 peperoni rossi e gialli
5 foglie di basilico

Procedimento
Lavate i peperoni, poi metteteli in forno a 250°C per 30 minuti, girandoli di tanto in tanto. Una volta abbrustoliti, metteteli in un sacchetto di quelli per il freezer in modo che i peperoni inizino a sudare e la pelle si stacchi da sola, poi spellateli.
Frullate i peperoni con un minipimer insieme alle foglie di basilico, in modo da ottenere una salsa.

Per preparare le polpette frullate il pane carasau nel mixer fino ad ottenere una panatura piuttosto grossolana e tenetela da parte. 
Private il pesce delle spine e tagliatelo a pezzetti, poi mettetelo in un mixer con le olive fino ad ottenere un composto omogeneo. Con tale composto formate delle polpettine, passatele nella panatura e poi disponetele su una teglia ricoperta di carta forno. Infornate a 150°C per 15-20 minuti.



Servite le polpettine accompagnandole con la salsa di peperoni e basilico.





venerdì 4 luglio 2014

Fusilli fatti in casa con sugo ai peperoni e pesce spada

Questa pasta è un primo piatto fresco ed estivo, a base di pesce e verdure. Il formato di pasta ha una consistenza molto ciccosa, alla gengiva, ed è perfetta per raccogliere i sughi.

Ingredienti (per 2 persone)

per la pasta:
200 g di semola
110 ml di acqua

per il sugo:
1 peperone rosso e 1 giallo
200 g di pesce spada
10 pomodorini minuetto (o piccadilly)
1 peperoncino giallo piccante (varietà hot lemon)
 olio e.v.o.
prezzemolo fresco

Procedimento
Impastate la semola con l'acqua, formate una palla, avvolgetela nella pellicola senza pvc e lasciatela riposare per una mezz'ora.
Nel frattempo preparate il sugo; tagliate i peperoni a listarelle poi fateli cuocere per una decina di minuti con un po' di acqua, in una padella antiaderente con coperchio. Quando i peperoni si saranno ammorbiditi, aggiungete i pomodorini tagliati a metà e il peperoncino fresco tagliuzzato. Quando il sugo si sarà ristretto, aggiungete il pesce spada  tagliato a quadrotti e ultimate la cottura.


Stendete la pasta allo spessore di 2-3 mm, poi ritagliate delle striscioline larghe 1 cm e lunghe 7-8 cm, avvolgete attorno ad uno spiedo per dare la forma di fusilli e lasciate riposare la pasta per una mezz'ora.


Poi tuffatela in abbondante acqua bollente, cuocete per 6 minuti circa, scolate e saltate in padella con il sugo. Infine aggiungete un filo d'olio e crudo e una manciata di prezzemolo fresco.





sabato 28 giugno 2014

Orecchiette al ragù di moscardini

Ingredienti (per 3 persone)

per la pasta:
250 g di semola di grano duro
130 ml di acqua

per il sugo:
3-4 moscardini bianchi (circa 600 g)
passata di pomodoro
pomodorini san Marzano
scalogno
olio e.v.o.
basilico
prezzemolo
peperoncino secco frantumato

Procedimento
Preparate la pasta fresca impastando la semola con l'acqua, poi lasciatela riposare per mezz'ora avvolta nella pellicola, in modo che non si secchi. Prelevate dei piccoli pezzetti di pasta, date loro una forma tondeggiante e poi trascinateli con un coltello come nella foto, e infine rigirateli con il pollice.





Lasciate seccare le orecchiette  per qualche ora prima di cucinarle.


Per preparare il sugo, fate brasare lo scalogno con olio e acqua, poi aggiungete la passata, i moscardini interi, e lasciate cuocere per un po' con il coperchio. Quando il pesce sarà cotto, trasferite il tutto in un mixer e date una frullata veloce, in modo da ottenere una sorta di ragù, poi ributtate tutto in pentola, aggiungete i pomodorini san Marzano, il peperoncino, il basilico e lasciate insaporire.
Cuocete le orecchiette in abbondante acqua salata per 7-8 minuti, scolatele e condite con il ragù, aggiungendo un po' di prezzemolo. Impiattate e servite.










domenica 15 giugno 2014

Trofie fatte in casa con pesto e vongole

Oggi mi cimento con un tipo di pasta fresca che mi piace davvero tanto: le trofie. E per condirle ho scelto un pesto di basilico al mortaio abbinato alle vongole, per dare un tocco di mare alla classica ricetta ligure.

Ingredienti (per 2 persone)


per le trofie:
200 g di semola
110 ml di acqua

500 g di vongole
60 g di basilico
20 g di pinoli
olio q.b.

Procedimento
Per prima cosa prepariamo la pasta, che richiederà un tempo di riposo. Mescolate la farina con l'acqua e impastate fino ad ottenere una palla, poi avvolgetela nella pellicola senza pvc, in modo che non si aciughi a contatto con l'aria. Lasciatela riposare per 20 minuti. Passati i 20 minuti, cominciate a staccare dei piccoli pezzetti di impasto (grandi quanto una falange)

e fateli rotolare sul piano con indice, medio e anulare, prima dritti in avanti (1), poi tornate indietro in obliquo (2), in modo che la strisciolina di pasta si arrotoli un po' e assuma le sembianze tipiche di una trofia (3). 
Una volta pronte tutte le trofie, lasciatele seccare per un'oretta.


Nel frattempo occupiamoci delle vongole; lasciatele a bagno, sotto l'acqua corrente per un po', poi trasferitele in una padella, copritela con un coperchio e lasciatele cuocere fino a che non si saranno aperte, eliminando quelle che rimangono chiuse. Di quelle aperte, tenetene alcune con il guscio e sgusciate le altre.
Per preparare il pesto mettete le foglie di basilico e i pinoli tostati nel mortaio, poi cominciate a pestare, aggiungendo olio fino ad ottenere la consistenza desiderata (più o meno liquida). Se non avete un mortaio, potete usare il mixer, e in questo caso la dose di olio è di circa 20 ml. Io non metto sale perchè c'è già la componente salina delle vongole, perciò non è necessario.


Tuffate le trofie in abbondante acqua salata, cuocetele per circa 7 minuti, poi scolatele e conditele con il pesto e le vongole.









domenica 27 aprile 2014

Spiedini di salmone con maionese di avocado

Per preparare questo antipastino gustoso ho utilizzato degli avocados biologici della varietà Hass, particolarmente cremosi e burrosi, caratterizzati da una buccia marrone e rugosa ed un nocciolo di dimensioni contenute. Ho abbinato l'avocado al salmone, per fare un vero e proprio pieno di acidi grassi omega-3 e omega-6, contenuti in entrambi gli ingredienti e tanto preziosi per la nostra salute.

Ingredienti (per 2 persone)

1 avocado Hass maturo
300 g di carpaccio di salmone
2 cucchiai di succo di lime (o limone)
prezzemolo
semi di papavero e sesamo

Procedimento
Tagliate a fettine rettangolari (anche non regolari, l'importante è che siano lunghe e strette) il carpaccio di salmone. Bagnate 4 stuzziconi per evitare che si brucino, poi prendete ogni fettina di pesce e ripiegatela 2-3 volte a fisarmonica, poi infilzatela con lo stuzzicone; infilzate 5-6 fettine per ogni spiedino, poi cospargeteli con semi di sesamo e papavero, e cuocete in forno ventilato a 150°C per 15-20 minuti, o fino a che non avranno una bella crosticina dorata. Se riuscite usate una pirofila che sia più corta degli spiedi, in modo da appoggiarli sui bordi senza farli appoggiare al fondo della pirofila, in questo modo il grasso e l'acqua del pesce coleranno durante la cottura.
Mentre il pesce cuoce, preparate la maionese di avocado. Per prima cosa spremete il lime e tenete da parte il succo. Tagliate a metà l'avocado, roteando le due metà per separale, poi rimuovete il grosso seme all'interno.

 Con un cucchiaio prelevate delicatamente la polpa, facendo attenzione a non rompere la buccia, poi frullatela con il succo di lime e il prezzemolo, fino ad ottenere un composto cremoso.
Disponete la maionese nelle bucce di avocado, utilizzandole come se fossero delle ciotoline. Una volta pronti, servite gli spiedini accompagnandoli con la maionese.



lunedì 10 febbraio 2014

Bocconcini di salmone all'arancia e zafferano su letto di radicchio, con contorno di purè di sedano rapa


Il sedano rapa, non molto conosciuto, è una grossa radice tonda che si può utilizzare per ottime zuppe o in sostituzione delle patate per un purè, il cui gusto si sposa alla perfezione con i piatti a base di pesce.
Come tutte le altre radici è fortemente depurativo, rimineralizzante e digestivo, e in più è anche un ottimo mucolitico. Ha un valore calorico molto basso, solo 20 kcal/100 g, è ricco di fibre e di acqua, utile per combattere la ritenzione idrica. Contiene le vitamine A, C ed E, mentre tra i minerali ferro, menganese e potassio.

Ingredienti (per 2 persone)

300 g di filetto di salmone (senza pelle)
radicchio rosso lungo
succo di 2 arance rosse
1/2 bustina di zafferano
scalogno
olio e.v.o.

sedano rapa
prezzemolo

Procedimento
Tagliate il salmone a cubetti non troppo piccoli e cuocetelo su una piastra o padella antiaderente, senza l'aggiunta di grassi.
In un'altra padella brasate lo scalogno con un po' d'acqua e un filo d'olio, poi aggiungete il radicchio tagliato grossolanamente e cuocete aggiungendo altra acqua; aggiustate di sale e pepe.
Per preparare la salsa allo zafferano, stemperate lo zafferano nel succo di arancia e fatela ridurre a fiamma moderata fino a che non si sarà addensata.

Per preparare il purè di sedano rapa, sbucciatelo e tagliatelo a pezzetti, cuocetelo a vapore fino a che non sarà molto morbido, poi frullatelo aggiungendo solo un po' d'acqua. Condite il purè con il prezzemolo sminuzzato.

Servite disponendo il pesce sul radicchio cotto, irrorate con la riduzione di arance e zafferano, e accompagnate il piatto con il purè.




Curry di rana pescatrice al latte di cocco, con okra ed anacardi

Il curry è una preparazione di provenienza asiatica caratterizzata dall'utilizzo di spezie e può essere adottata per carni, pesce o verdure, utilizzando ogni volta le spezie che più vi piacciono.
Per il mio curry io ho scelto la rana pescatrice (o coda di rospo), un pesce dalle carni tenere e dal gusto delicato, che si sposa alla perfezione con il sapore del latte di cocco, accompagnato dall'okra e dagli anacardi.
L'okra (o gombo) è una pianta originaria dell'Africa, che cresce nei climi caldi e temperati tropicali, appartenente alla stessa famiglia di malva, ibisco e cotone. I suoi frutti assomigliano a dei peperoncini verdi, ma il sapore è molto più simile a quello dell'asparago e si accompagna molto bene con i gusti speziati, tipici della cucina etnica africana, asiatica e sudamericana.
Questa verdura è ipocalorica e molto ricca di fibre insolubili, importanti per la regolarità del transito intestinale, e solubili (mucillagini) che limitano l'assorbimento degli zuccheri. Tra le vitamine citiamo la vitamina A, vitamine del gruppo B, vitamina C e una buona quota di acido folico, motivo per cui la sua assunzione è consigliata durante la gravidanza. I minerali maggiormente presenti sono calcio e zinco.
Potete trovarla nei negozi di alimenti etnici, ma anche in alcuni supermercati (io l'ho trovata all'Esselunga).



Gli anacardi appartengono alla famiglia delle Anacardiacee, come mango e pistacchi, sono coltivati in tutta la fascia tropicale ma attualmente il maggior produttore su scala mondiale è l'India, dove viene utilizzato nei piatti tradizionali, e dai cui fiori si ricava un liquore, il feni.
Il loro nome deriva dal ternine graco "kardia", che significa cuore, per la sua forma caratteristica che ricorda appunto un cuore, ma sono chiamati anche acajù.
Il loro sapore è dolce e squisito, pertanto vi consiglio di gustarli al naturale, non tostati e senza l'aggiunta di sale, davvero superfluo per un frutto che è già così buono di suo. Sono, come tutta la frutta secca, abbastanza calorici (555 kcal/100 g), ma sono quelli con il minor contenuto di grassi e la più elevata quota di proteine. Sono molto ricchi di vitamina B1 e B2, steroli vegetali (importanti per il controllo del colesterolo), sali minerali come manganese, magnesio e fosforo, e acido folico. Gli anacardi contengono un flavonoide, la zeaxantina, che viene assorbito dalla macula retinica e sembra essere in grado di proteggere l'occhio e prevenire la degenerazione maculare in età avanzata.


Ingredienti (per 4 persone)

600 g di rana pescatrice (senza l'osso circa 450 g)
150 g di okra
500 ml di latte di cocco
100 g di anacardi non tostati e non salati
280 g di riso basmati integrale
1/2 cucchiaino di semi di cumino
1/2 cucchiaino di semi di coriandolo
peperoncino macinato
zenzero fresco
olio e.v.o.
scalogno

aceto

Procedimento
Per prima cosa pulite l'okra, tagliando l'estremità con il picciolo, e mettetela a bagno per 2 ore in acqua fredda e aceto; questo servirà per eliminare la sostanza viscosa che contiene e che altrimenti se libererebbe in cottura, rendendo il tutto molto "colloso". Nel frattempo tagliate il pesce a pezzetti e mettetelo a marinare nel latte di cocco per almeno 1 ora.
Passate le 2 ore lavate bene l'okra e tagliatela a pezzetti. Brasate lo scalogno con un filo d'olio e un goccio d'acqua, poi aggiungete qualche cucchiaio di latte di cocco e lasciate cuocere per una decina di minuti. Cuocete il riso per assorbimento, mettendolo in una pentola con il doppio del suo volume in acqua, e lasciandolo andare a fuoco basso coperto con un coperchio per 25-30 minuti.
Aggiungete il pesce all'okra, con il restante latte di cocco, le spezie e cuocetelo per 5-10 minuti, poi aggiungete un po' di zenzero fresco (pelato) grattugiato e completate la cottura. Impiattate facendo una cupola di riso, utilizzando una tazza per dare la forma, e disponendo il curry accanto al riso.


sabato 21 dicembre 2013

Spaghetti alla chitarra con pesce sciabola e pesto di agrumi


Questo primo a base di pesce è un ottimo esempio di piatto unico, buono e salutare, che unisce ingredienti tipici della dieta mediterranea come gli agrumi, ricchi di vitamina C, fibre e altre sostanze antiossidanti, la frutta secca, ricca di fibre, minerali e acidi grassi omega 6, ed il pesce azzurro, anch'esso molto importante perchè ricchissimo di acidi grassi omega 3.

Ingredienti (per 4 persone)

600 g di pesce sciabola
280 g di spaghetti alla chitarra
Finocchietto
Olio e.v.o.
Sale grosso integrale

Procedimento

Lavate il pesce sciabola, poi cuocetelo in una padella antiaderente con un po’ di acqua, in modo da poter rimuovere la pelle e la lisca centrale, una volta cotto. Spezzettate quindi la polpa del pesce e saltatelo in una padella con un filo di olio e.v.o. per pochi minuti. Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela e saltatela in padella con il pesce, condendo il tutto con il pesto e qualche foglia di finocchietto. Impiattate decorando con un rametto di finocchetto.



giovedì 21 novembre 2013

Paccheri ai gamberi e carciofi, su vellutata di zucca al curry

Il carciofo, è risaputo, è un ortaggio molto importante per la salute del fegato, ma non solo; è infatti molto ricco anche di minerali e fibre, e povero di calorie. Le varietà d carciofo sono molteplici, con o senza spine, ma tutte accomunate dalla presenza di magnosio, fosforo, ferro in abbondanza e vitamine A, B1 e C. Il carciofo contiene anche inulina, una fibra solubile costituita da lunghe catene di fruttosio, adatta ai diabetici perchè in grado di tenere a bada la glicemia e abbassare i livelli di colesterolo nel sangue. Ma veniamo all'azione protettiva sul fegato, svolta dalla cinarina, una molecola in grado di stimolare la produzione di bile, facilitando la digestione dei grassi, il drenaggio delle tossine e provocando un abbassamento dei livelli di colesterolo ematico; per non perdere questo effetto sarebbe bene consumare i carciofi crudi (quelli più piccoli e teneri) o cuocerli a vapore, in quanto la cinarina è sensibile alla cottura.

Nel "cuore" di carciofo troviamo l'acido clorogenico, una sostanza dalle proprietà antiossidanti, delle quali beneficiano in maggior misura proprio il nostro cuore e l'apparato cardiovascolare.

Ingredienti (per 4 persone)

320 g di paccheri
300 g di mazzancolle fresche
2 carciofi
200 g di zucca delica
scalogno
1/2 cucchiaino di curry
olio e.v.o.
sale
pepe

Procedimento
Per prima cosa pulite le mazzancolle, privandole della corazza e tenendo da parte le teste, che utilizzeremo per preparare un sughetto di pesce in cui cuocere i carciofi. In una padella antiaderente brasate dello scalogno con un filo d'olio e poca acqua, poi aggiungete le teste dei gamberi, altra acqua e lasciate cuocere a fuoco medio. Pulite i carciofi privandoli delle foglie più esterne e dure (ma non buttatele! potete bollirle e mangiarle come pinzimonio), tagliateli a metà e togliete anche la "barba" all'interno, poi metteteli in acqua e limone per non farli annerire. Tagliateli quindi a listarelle sottili e aggiungeteli al brodo di pesce, dopo aver naturalmente rimosso le teste di mazzancolla; lasciate cuocere a fuoco vivace con il coperchio, aggiustando di sale e aggiungendo altra acqua se necessario, fino a che i carciofi non si saranno ammorbiditi.
Per preparare la vellutata di zucca, tagliate la zucca a quadrotti, e fatela bollire in poca acqua; una volta che si sarà ben ammorbidita (bastano 10-15 minuti) frullatela con il frullatore ad immersione e poi aggiungete il curry.
Prendete le code di mazzancolla, lasciatene intere 4 (una per piatto) e tagliate le altre a pezzetti, poi unite il tutto ai carciofi ormai cotti e fate cuocere per qualche minuto ancora.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela e fatela saltare in padella con i carciofi e i gamberi, aggiungendo un po' di acqua di cottura della pasta se necessario.
Componete il piatto disponendo 2-3 cucchiai di vellutata sul fondo e poi la pasta, infine condite con un filo d'olio a crudo.

lunedì 4 novembre 2013

Platessa con pesto di pistacchi e foglie di sedano

Quando utilizziamo il sedano, solitamente siamo abituati a tenere solo i gambi e buttare via le foglie, ma in realtà anche queste possono essere impiegate in cucina, ad esempio per preparare un ottimo pesto, per condire primi piatti o da abbinare ad altre portate.

Ingredienti (per 2 persone)

300 g di filetti di platessa
olio e.v.o.
succo di limone
pistacchi non tostati e non salati

Per il pesto:
50 g di foglie di sedano
30 g di pistacchi non tostati e non salati
olio e.v.o.
sale grosso integrale


Procediemento
Preparate il pesto frullando le foglie di sedano con i pistacchi, 2 granelli di sale e l'olio.
Cuocete il pesce in una padella antiaderente con olio e succo di limone (non preoccupatevi se i filetti si romperanno un po'). Componete il piatto disponendo un po' di pesto e adagiandovi sopra il filetto di pesce, poi decorate con altri pistacchi.

N.b.: l'utilizzo del sale per la cottura del pesce (e questo vale per diverse specie marine) è superfluo, specialmente per la platessa, che è uno dei pesci più ricchi di sodio in assoluto.

domenica 3 novembre 2013

Fagottini di salmone con porri e radicchio

I porri sono i cugini più dolci e delicati di aglio e cipolla, ma sono ugualmente ricchi di sostanze benefiche e, in certi casi, forse anche di più; per esempio le proteine, che sono presenti in quantità doppia rispetto ad aglio e cipolla, e risulta maggiore anche il contenuto di sali minerali. Questo ortaggio è tonico e rimineralizzante, e l'alto contenuto di fibre lo rende utile per il buon funzionamento dell'intestino. Nel porro sono presenti anche vitamina A e C, contenute soprattutto nelle foglie croccanti, che possono essere utilizzate in zuppe e minestre, ma anche per insaporire gustose insalate.
Il porro contiene solfuri di allile, sostanze antiossidanti che diminuiscono il rischio di cardiopatie e ictus, mentre sembrerebbe che il consumo regolare di questo alimento protegga dal cancro allo stomaco.



Ingredienti (per 2 persone)

300 g di carpaccio di salmone
radicchio rosso
porro
olio e.v.o.

Preparazione
Preparate il ripieno facendo stufare il porro tagliato a rondelle e il radicchio con un po' d'olio e acqua. Prendete le fettine di salmone e riempitele con un cucchiaio di ripieno, poi chiudete il fagottino legandolo con dello spago da arrosto. Infornate a 150°C per una ventina di minuti circa.



lunedì 9 settembre 2013

Filetti di gallinella al cartoccio

Per questa ricetta ho deciso di non utilizzare il sale, ma di insaporire il pesce con lo zafferano, una delle spezie più care che esisteno, ma soprattutto preziosa anche per la nostra salute. Lo zafferano, infatti, si ricava dall'essicazione degli stimmi di un fiore viola, il Crocus sativus, e pensate che per ottenere un chilo di stimmi freschi (circa 200 g una volta essiccati) sono necessari 60 chili di fiori, e di conseguenza migliaia di ore di lavoro di persone che li raccolgono di mattino, prima che il sole li faccia schiudere rovinando il prezioso oro rosso contenuto al loro interno.
Il quantitativo di molecole antiossidanti dello zafferano è sorprendentemente elevato; circa 1000 volte più carotenoidi delle carote (in special modo la crocina, responsabile del colore giallo) e molto più licopene dei pomodori, tant'è che anche se le dosi utilizzate sono minime, gli effetti benefici sulla salute sono comunque significativi. I benefici più importanti sono a carico del sistema cardiovascolare e della diminuzione del rischio oncologico, grazie all'azione pro-apoptosi di questi antiossidanti, cioè la capacità di spingere le cellule tumorali a "suicidarsi".
La spezia è ricca anche di vitamine B1 e B2, oltre che di un altro carotenoide, la zeaxantina, preziosa per la salute degli occhi.

Ingredienti (per 2 persone)

8 filetti di gallinella
1 zucchina
pomodorini
1 bustina di zafferano
olio e.v.o.

Preparazione
Lavate i filetti di pesce e cercate di togliere le spine se ne vedete. Prendete un foglio di carta forno, versateci un filo d'olio e adagiatevi un filetto, dalla parte della pelle. Tagliate a fettine sottili la zucchina e a metà i pomodorini, poi disponeteli attorno e sopra al pesce; per ultimo aggiungete un pizzico di zafferano e se volete un filo d'olio. Ricoprite con un altro filetto e chiudete il cartoccio. Procedete allo stesso modo per gli altri 3 cartocci e infornate a 180°C per 15 minuti circa.


mercoledì 4 settembre 2013

Tagliatelle al nero di seppia con trota salmonata, pomodorini e olio al basilico


La trota è un pesce d'acqua dolce molto buono e digeribile, la cui carne è ricca di proteine, acidi grassi Omega 3 e povera di colesterolo. 


Ingredienti (per 4 persone)

Per la pasta fresca
500 g di farina di frumento integrale (o 300 di farina e 200 di semola)
acqua tiepida q.b.
2 vescichette di nero di seppia (8 g se lo comprate in bustine)

Per il sugo
2 filetti di trota salmonata
20 pomodorini
olio e.v.o.
scalogno
sale

Per l'olio al basilico
50 ml di olio e.v.o.
10 g di basilico fresco

Per prima cosa preparate la pasta, sciogliendo il nero di seppia in 100 ml di acqua, poi aggiungetela alla farina e mescolate; aggiungete a poco a poco altra acqua fino a che non otterrete un impasto morbido e liscio. Formate una palla, avvolgetela in un canovaccio umido o nella pellicola senza pvc e lasciate riposare per mezz'ora.
Private i filetti della pelle e delle spine e tagliateli a pezzetti. fate soffriggere lo scalogno in un filo d'olio e poi aggiungete il pesce per farlo rosolare un po'. Aggiungete anche i pomodorini tagliati a metà e cuocete a fuoco basso finchè il pesce non sarà cotto e i pomodorini non saranno appassiti; aggiustate di sale se necessario.
Passata la mezz'ora prendete la palla di impasto, stendetela a mano o con la macchinetta, e ricavate delle tagliatelle (sempre con la macchinetta, oppure ripiegando se stessa la sfoglia e poi tagliando a mano delle tagliatelle); mettetele su un piatto infarinato e aggiungete farina a mano a mano che le preparate, per evitare che si appiccichino tra loro.
Fate cuocere la pasta in abbondante acqua salata per 3-4 minuti, poi scolatela e fatela saltare nella padella con il sugo. Preparate l'olio al basilico frullando olio e basilico con il frullatore a immersione.
Impiattate la pasta e condite con qualche cucchiaino di olio al basilico, decorando con una fogliolina di basilico fresco.

domenica 28 luglio 2013

Fusilli con pesce spada e melanzane


Ecco una ricettina per un primo piatto estivo leggero, con pesce e verdure.



Ingredienti (per 4 persone)

280 g di fusilli integrali
200 g di pesce spada fresco
1 melanzana
10-12 pomodorini Piccadilly
Rucola
20 g di pinoli
Scalogno
Olio e.v.o.
Basilico
Prezzemolo
Peperoncino frantumato
½ cucchiaino di zucchero
Sale

Preparazione
In una padella fate rosolare lo scalogno con un filo d’olio, poi aggiungete i pomodorini tagliati a pezzetti, mezzo cucchiaino di zucchero per attenuare l’acidità e un pizzico di sale. Tagliate a cubetti le melanzane e aggiungetele ai pomodorini, poi fate cuocere a fuoco basso per una decina di minuti.  Nel frattempo fate tostare i pinoli in una padella antiaderente o nel forno e poi teneteli da parte. Lavate il pesce e tagliate anche questo a cubetti, unitelo al resto, insieme a qualche foglia di basilico, e quando si sarà cotto unite anche il peperoncino.

Cuocete la pasta, scolandola un minuto prima di quanto indicato sulla confezione, versatela nella padella con il sugo di pesce e verdure e fatela saltare per circa un minuto. Impiattate e decorate con un mazzetto di rucola tagliata finemente e i pinoli tostati.


lunedì 15 luglio 2013

Spaghetti integrali con gamberi e fiori di zucca


I fiori di zucchina, noti anche come fiori di zucca, sono le inflorescenze gialle della pianta della zucchina e si dividono in maschili, quelli con lo stelo, e femminili, cioè quelli che crescono sulla punta della zucchina; entrambi possono essere utilizzati in cucina, eliminando il filamento giallo all’interno.

I fiori di zucca sono ipocalorici (12 kcal/100 g), diuretici, rinfrescanti e molto digeribili (un po’ meno se li fate fritti!) e rappresentano una fonte di vitamine A e C.

Ingredienti (per 4 persone)

280 g di spaghetti integrali
400 g di mazzancolle
15 pomodorini Piccadilly
8-10 fiori di zucca (+ altri 4 per la decorazione)
Olio e.v.o.
Scalogno
Peperoncino
Basilico
Prezzemolo
Sale

Preparazione
Pulite le mazzancolle e lavatele velocemente sotto l’acqua corrente. Lavate e tagliate a spicchi i pomodorini. In una padella fate soffriggere un po’ di scalogno con un filo di olio e.v.o., poi aggiungete i pomodorini e un goccio d’acqua se necessario, coprite con un coperchio e lasciate andare a fuoco basso per 5-10 minuti, aggiustando di sale. Aggiungete quindi le mazzancolle e continuate la cottura a fuoco basso per qualche minuto (sono pronte quando diventano rosa), poi unite anche il basilico e il prezzemolo. Mettete a cuocere la pasta in abbondante acqua salata. 2 o 3 minuti prima di scolare la pasta unite al sughetto di pomodorini e gamberi anche i fiori di zucca, privati dei pistilli al loro interno e spezzettati grossolanamente. Scolate gli spaghetti (un minuto prima di quanto indicato sulla confezione) e versateli nella padella con il sugo, saltateli per un minuto e serviteli.



Se volete impiattarli con una decorazione, potete realizzare delle chips di fiori da mettere a lato del piatto. Mettete i fiori tra due fogli di carta forno, conditeli con un filo d’olio e schiacciate bene i due fogli l’uno sull’altro, poi infornate a 120° C per 20 minuti.