lunedì 26 maggio 2014

Focaccia di farro alla ricotta di capra e asparagi di Cantello

Gli asparagi di Cantello sono una varietà di asparagi dal caratteristico colore bianco, con sfumature rosacee che scompaiono però durante la cottura. Il contenuto in nutrienti e molecole antiossidanti è pressochè il medesimo dei cugini verdi, ma l'unica differenza sta nel contenuto di clorofilla; le varietà bianche di asparagi, infatti, vengono coltivate al riparo dalla luce solare, e questo metodo di produzione fa sì che in essi non avvenga la sintesi di clorofilla, responsabile del colore verde di molti ortaggi.

Ingredienti (per 2 persone)

300 g di farina di farro integrale
100 g di lievito madre rinfrescato la sera precedente
200 ml di acqua tiepida
25 g di olio e.v.o. + altro
1 cucchiaino di malto d'orzo
semola di grano duro


250 g di ricotta di capra
una decina di asparagi di Cantello




Procedimento
Sciogliete il lievito madre spezzettato nell'acqua, poi aggiungete anche il malto e mescolate. Disponete la farina a fontana e versate il lievito nel mezzo, aggiungete l'olio e impastate energicamente per almeno 20 minuti. Mettete l'impasto in una terrina con un cucchiaio di olio sul fondo, poi coprite con un canovaccio umido e lasciate a lievitare per 2 ore nel forno spento, preriscaldato a 40-50 °C, con un pentolino di acqua calda sul fondo.
Cuocete a vapore gli asparagi, privati della parte finale più dura e legnosa.
Prendete l'impasto e dividetelo in due parti, stendetele entrambe aiutandovi con la semola per infarinare il piano di lavoro. Lasciate riposare ancora in forno spento per una mezz'ora.
Poi stendete su una delle due la ricotta, disponete gli asparagi e coprite il tutto con l'altra parte di impasto.



  Condite la superficie con un filo d'olio e infornate a 200°C per 20-25 minuti.



domenica 25 maggio 2014

Crumble di fragole, banane e nocciole (vegan e senza glutine)

Questo crumble è veramente facile e veloce da preparare e, a differenza del classico crumble con farina e burro, è preparato con i fiocchi di riso integrale (senza glutine) e le nocciole, che donano croccantezza, essenziale in un crumble.

Ingredienti (per 2 persone)

170 g di fragole mature
1 banana
20 g di fiocchi di riso integrale
20 g di nocciole non tostate non pelate
10 g di zucchero di canna
5 ml di acqua

Procedimento
Tagliate le fragole e la banana a pezzetti, poi versatele nelle cocottes monoporzione. Per preparare la copertura croccante, tritate le nocciole e mescolatele con i fiocchi, lo zucchero e l'acqua, poi cospargete la superficie della frutta con questo composto granuloso e infornate a 200°C per 10-15 minuti, per far caramellare lo zucchero. Volendo il passaggio in forno si può anche bypassare e mangiarlo così.



Budini speziati alle ciliegie (vegan e senza glutine)

Le ciliegie sono uno dei frutti di stagione più amati, da grandi e piccini, e ben si può capire perchè si dice che "una tira l'altra"! Si raccolgono da metà maggio a fine giugno, e vanno staccate dall'albero una volta mature, perchè un volta colte, la maturazione si blocca. Dal punto di vista nutrizionale, apportano solo 63 kcal/100 g e tra gli zuccheri contenuti nelle ciliegie, è presente il levulosio, che non ha particolari controindicazioni per i diabetici. Sono ricche di vitamina A, vitamina C e acido folico, mentre tra i sali minerali, apportano un buon quantitativo di calcio, potassio, magnesio e fosforo. Come si può evincere dal colore acceso (tipico delle varietà tenerine, rosse fuori e con polpa chiara), che diventa scuro e più intenso nelle varietà duracine (di cui fanno parte i Duroni di Vignola, con polpa di colore molto scuro), sono ricchissime di sostante antiossidanti, in particolare antociani, che combattono i radicali liberi e ci aiutano a difenderci da numerose patologie cronico-degenerative.
Hanno proprietà diuretiche, depurative, disintossicanti e antireumatiche. Sono particolarmente indicate nei casi di iperuricemia, perchè sono in grado di abbassare i livelli di acido urico nel sangue.

Questi budini sono molto colorati e mettono di buon umore solo a vederli (ma ancora di più a mangiarli!)

Ingredienti (per 3 porzioni)

500 g di latte di miglio homemade (consistenza addensata)
100 g di ciliegie (pesate con ancora gambi e noccioli)
100 g di sciroppo d'agave
50 g di ciliegie varietà Duroni di Vignola (serviranno soprattutto per dare il colore)
1 cucchiaino di agar agar in fiocchi
1 cucchiaino raso di cannella in polvere

Procedimento
Denocciolate con attenzione tutte le ciliegie, guardando bene che non ci siano eventuali ospiti al loro interno (anche perchè non sarebbe più una ricetta vegan, anzi nemmeno vegetariana!).
Scaldate il latte di miglio, aggiungendo lo sciroppo d'agave per dolcificare e le ciliegie; mescolate e cuocete fino a che le ciliegie non si saranno un po' spappolate e il tutto sarà diventato rosa.
Aggiungete la cannella e mescolate, poi versate i fiocchi di agar agar sulla superficie e cuocete per 5 minuti, mescolando di tanto in tanto. Versate nelle coppette e non appena vedete che inizia a solidificarsi decorate con due ciliegie ogni coppetta. Mettete in frigorifero per qualche ora prima di servire. Potete tranquillamente prepararle con un giorno di anticipo e conservarle in frigorifero fino al momento di servirle.




Crostata alla confettura di fragole (vegan e senza glutine)

Quest crostata è molto delicata e leggera, perfetta per una colazione o una merenda, con tutto il sapore delle fragole e della primavera. Inoltre è senza glutine perchè la frolla è realizzata con la farina di riso, perfetta per questo tipo di impasto perchè dona friabilità e croccantezza.

Ingredienti

150 g di mandorle non tostate non pelate
150 g di farina di riso integrale
65 g di zucchero di canna in cristalli
25 g di olio e.v.o.
50 ml di acqua fredda

1 vasetto di confettura di fragole senza zucchero

Procedimento
Tritate le mandorle con lo zucchero, fino a ridurle ad un trito finissimo. Unite poi la farina, l'olio e l'acqua e formate una palla di impasto, che riporrete in frigorifero, avvolta nella pellicola senza pvc, per 20 minuti.
Togliete la frolla dal frigo e stendetela, tenendone da parte un pezzo che servirà per le strisce da mettere sopra, poi trasferitela in uno stampo per crostata rivestito con carta forno. Bucherellate il fono con una forchetta, poi versate la confettura e spalmatela bene su tutta la superficie.



Stendete quindi anche la restante frolla, ricavate le strisce con una rotella e poi disponetele sulla crostata. Infornate a 180°C per 20-25 minuti.






Torta di miglio e pere (senza zucchero, vegan e senza glutine)

Questa torta, che a prima vista assomiglia più ad una focaccia, è realizzata con farina, latte e okara di miglio, perciò è priva di glutine.

Ingredienti

150 g di farina di miglio
170 g di okara di miglio (scarto del latte di miglio)
110 g di sciroppo d'agave
125 g di pera
50 g di latte di miglio (consistenza addensata)
8 g di cremor tartaro
Scorza e succo di un limone bio

Procedimento
Tagliate la pera a tocchetta, con la buccia e irroratela conil succo di limone.
Mescolate tutti gli ingredienti secchi, poi aggiungete lla scorza grattugiata di limone, lo sciroppo d'agave, e il latte di miglio, poco alla volta, fino a che non otterrete una consistenza morbida.
Versate in una teglia rivestita con carta forno e infornate a  180°C per 30 minuti.


Risotto alle fragole

Ingredienti (per 4 persone)

320 g di riso integrale
150 g di fragole
2 scalogni
olio e.v.o.
2 l di acqua
sale grosso integrale

Procedimento
Per prima cosa mettete a bollire dell'acqua salata, con uno scalogno, e questo diventerà il nostro brodo.
Nel frattempo tagliate le fragole a pezzetti, delle dimensioni che preferite, tenendone da parte 4 per la decorazione.
Una volta che l'acqua avrà raggiunto l'ebollizione, in un'altra pentola brasate lo scalogno con un filo d'olio e un po' d'acqua, poi aggiungete il riso e fatelo tostare. A questo punto iniziate a versare delle mestolate di brodo e portate avanti la cottura, sempre mescolando. A metà cottura versate metà delle fragole, e tenete la restante parte da aggiungere 5 minuti prima che il vostro risotto sia pronto. Servite e decorate ogni piatto con le fragole intagliate.


Latte di miglio (vegan e senza glutine)

Questo latte, così come altri latti realizzati con i cereali, può essere realizzato in due versioni: una più liquida, da bere, e una un po' più densa, ottima invece per la preparazione di budini e dolci al cucchiaio, nei quali non vi servirà più addensare con altri gelificanti, perchè sfrutterete il potere addensante dell'amido contenuto nel cereale.


Ingredienti (per la versione da bere)
2 l di acqua
100 g di miglio

Ingredienti (per la versione addensata)
800 ml di acqua
100 g di miglio

Procedimento
In entrambi i casi il procedimento è lo stesso; fate bollire il miglio nell'acqua per un'ora circa, poi frullate tutto e passate al colino il liquido. Conservate in frigorifero per massimo 3-4 giorni e se volete dolcificate a piacere con sciroppo d'agave o melassa.

Con l'okara potete realizzare delle polpettine, magari con aggiunta di legumi o farina di ceci; io l'ho utilizzata per preparare questa torta.

Clafoutis alle fragoline di bosco

Le fragoline di bosco (Fragaria Vesca) spuntano nei nostri boschi (e sul mio balcone!) da maggio a settembre. Spesso vengono confuse con le "fragoline matte" (Duchesnea indica), che in realtà non sono affatto delle fragole, bensì appartengono alla famiglia delle rosacee, ma se le ossarvate bene noterete che sono completamente diverse. Per distinguerle potete innanzitutto vedere se la punta della fragola è verso l'alto, e allora si tratta delle false fragole, o verso il basso, e in questo caso sarà una vera fragolina. Se poi provate ad annusarle, vi accorgerete subito che le fragoline hanno un profumo inconfondibile, mentre le altre sono totalmente inodore. Eccole entrambe in foto (fragolina vera a sinistra, fragolina matta a destra):


Dal punto di vista nutrizionale, le fragoline di bosco sono molto ricche di vitamina C e di sali minerali come magnesio, potassio, calcio, ferro e zolfo. Sono ipocaloriche, apportando solo 27 kcal/100 g, e hanno numerosi effetti benefici sulla salute; in particolare hanno una forte azione diuretica, aiutando nell'eliminazione dei liquidi in eccesso, grazie al loro contenuto di acqua e magnesio, molto indicate perciò per chi soffre di ipertensione. Sono ricostituenti e ricche di molecole antiossidanti.

Ingredienti (per 1 porzione)

50 g di fragoline di bosco
1 uovo bio
100 g di ricotta vaccina
50 g di zucchero di canna

Procedimento
Con una frusta sbattete l'uovo con lo zucchero, poi aggiungete la ricotta e mescolate per amalgamare bene il tutto.
Lavate le fragoline, asciugatele bene e aggiungete anche queste al composto, mescolaando delicatamente per non romperle.
Foderate con la carta forno una pirofila monoporzione e versateci il composto.
Infornate a 200°C, in forno ventilato per 25-30 minuti











giovedì 15 maggio 2014

Insalata di songino, fragole e quartirolo

Ecco un'insalatina primaverile, molto fresca e leggera...e ditemi voi se non è invitante!

Ingredienti (per 2 persone)

insalata songino (detta anche valerianella o soncino)
200 g di quartirolo
300 g di fragole
olio e.v.o.

Procedimento
Tagliate le fragole della dimensione che preferite, sbriciolate il quartirolo e unite il tutto all'insalata, poi condite con un filo d'olio e servite.


lunedì 12 maggio 2014

Ventaglietti di sfoglia con caprino, erbette e borragine

Ingredienti (per 30 ventaglietti)

300 g di pasta sfoglia (homemade)
150-200 g di caprino
un mazzetto di erbette
6 foglie di borragine
10 fiori di borragine

Procedimento
Per prima cosa preparateil ripieno: sbollentate le foglie di borragine, cuocete a vapore le erbette e lasciate raffreddare il tutto. Tritatele e mescolatele con il caprino e i fiori di borragine.
Prendete la pasta sfoglia (se l'avete congelata, fatela scongelare una notte in frigorifero prima di utilizzarla), stendetela su un piano infarinato ad uno spessore di 2-3 millimetri, dandole una forma rettangolare, e rifinetela tagliando gli eventuali eccessi di pasta.


Spalmate quindi il composto sulla base di sfoglia, poi cominciate ad arrotolare entrambi i lati corti del rettangolo verso il centro, procedendo sempre parallelamente da una parte e dall'altra, in modo da arrivare al centro con un numero uguale di "giri" sia da una parte che dall'altra.


Ora tagliate a fette dello spessore di 1 cm e riponete in frigorifero i ventaglietti per 30 minuti. Scaldate il forno a 180°C e infornate per 20-25 minuti.






Pasta sfoglia semiintegrale

Ingredienti (per 300 g di pasta)

per il pastello:
60 g di farina di frumento integrale
45 g di farina di frumento tipo "0"
75 g di acqua fredda
2 g di sale grosso integrale

per il panetto:
23 g di farina
75 g di burro (homemade)

Procedimento
Per prima cose mettete in frigorifero tutte le attrezzature che vi servono (bacinella, cucchiai, fruste elettriche) in modo che siano belle fredde.
Sciogliete il sale nell'acqua. Preparate il pastello, mescolando tutti gli ingredienti, poi avvolgetelo nella pellicola senza pvc e lasciatelo riposare in frigorifero per mezz'ora. Ora iniziate a preparare il panetto, con il burro freddo da frigo e la farina, poi stendetelo ad uno spessore di 5 mm tra due fogli di carta forno, dategli una forma rettangolare e riponetelo in frigorifero.
Prendete il pastello preparato precedentemente, stendetelo con un mattarello e dategli una forma rettangolare, poi prendete il panetto e posizionatelo nel mezzo.

Ripiegate i lembi del pastello a ricoprire il panetto e richiudete anche i lati, poi giratelo con il lato corto verso di voi (in verticale).
Capovolgetelo, affinchè la parte con i lembi ripiegati sia sotto, appoggiata al piano di lavoro, che dovrà essere sempre ben infarinato.

Ora stendete il rettangolo di pasta, mettendo il mattarello in obliquo, per evitare che la vostra pasta assuma una forma a clessidra. Poi ripiegate la pasta verso il centro, sia da sopra che da sotto (8) e infine chiudete "a libro", ripiegando una metà sull'altra (9) e girate di 45°C.

Praticate una leggera pressione con un dito e lasciate una traccia, poi avvolgetela nella pellicola senza pvc e lasciate in frigorifero per 30 minuti.
Trascorso questo tempo prendete la pasta, con il lato del "dorso del libro" sulla destra, stendetela con il mattarello e rifate le pieghe nello stesso modo di prima. Lasciate 2 tracce con il dito e rimettete in frigorifero per un'altra mezz'ora. Dovete fare la stessa cosa per altre 2 volte, ogni volta lasciando una traccia in più, così da sapere sempre a quale passaggio siete arrivati, e riponete ogni volta in frigorifero per 30 minuti tra un passaggio e l'altro.


Ora la vostra pasta sfoglia è pronta e potete utilizzarla subito, conservarla in frigorifero per 3-4 giorni, oppure congelarla, avvolta nella pellicola senza pvc, e utilizzarla in seguito.

Burro fatto in casa

Non pensavo fosse così semplice preparare il burro in casa, e senza bisogno di attrezzature particolari o costose; tutto quello che vi serve è della panna di ottima qualità e delle fruste elettriche. In questo modo potrete essere certi della qualità del prodotto, poichè spesso il burro che acquistiamo viene realizzato a partire dal siero di latte, prodotto di scarto della produzione del formaggio, con un notevole risparmio da parte dei produttori; infatti, al contrario di altri Paesi della CE, che prevedono che il burro venga ottenuto esclusivamente da crema di latte (panna), in Italia è concesso utilizzare anche il siero:  "la denominazione senza aggettivi di burro è riservata al prodotto ottenuto dalla crema ricavata dal latte di vacca e al prodotto ottenuto dal siero di latte di vacca" (l. 202/1983).

Ingredienti (per circa 75 g di burro e 100 g di latticello)

200 g di panna fresca

fruste elettriche (o planetaria)
un setaccio (o un panno pulito)

Procedimento
Mettere le fruste e la terrina che userete in frigorifero per almeno una mezz'ora, in modo che diventino ben fredde. Prendete quindi la panna fresca, anche questa fredda da frigo, e versatela nella terrina, poi cominciate a montarla con le fruste elettriche. All'inizio la panna si monterà, voi continuate a lavorarla fino a che non vedrete che una parte diventerà solida e si separerà dalla parte liquida (che è il latticello).
A questo punto travasate il tutto in un setaccio, posto sopra ad una bacinella, così potrete conservare anche il latticello (che potete utilizzare in varie preparazioni), e strizzate bene la parte solida con un cucchiaio per far uscire tutto il latticello.



Ora compattate il burro, mettetelo in una tazza contenente acqua fredda e lasciatelo in frigorifero per almeno 1 ora. Prendete quindi il burro, mettetelo in un contenitore a chiusura ermetica e conservatelo in frigorifero per al massimo una settimana, altrimenti congelatelo se pensate di non doverlo utilizzare subito.


Conservate il latticello in un vasetto e utilizzatelo nel giro di 2-3 giorni.


Biscottini cuor di fragola (vegan e senza glutine)

Ho preparato questi biscottini per la festa della mamma perchè sono molto raffinati e perchè la confettura di fragole è la preferita della mia mamma, ma ovviamente voi potete farcirli con la confettura che preferite.

Ingredienti (per 40 biscotti)

180 g di mandorle non pelate non tostate
180 g di farina di riso integrale
90 g di zucchero di canna in cristalli
25 g di olio e.v.o.
65 ml di acqua fredda

confettura di fragole

Procedimento
Tritate le mandorle finissime, insieme allo zucchero, poi unite la farina, l'olio e l'acqua e impastate fino ad ottenere una palla compatta. Avvolgetela nella pellicola e riponetela in frigorifero per 20-30 minuti.
Prendete la "frolla" e stendetela con un mattarello ad uno spessore di 3 mm, poi con un coppapasta a forma di cuore ricavate 40 biscotti e disponeteli su una teglia rivestita di carta forno. Prendete la confettura e mettetene mezzo cucchiaino su ogni cuore. Ora ristendete la frolla avanzata e ricavate altri 40 biscotti, che posizionerete sopra agli altri, a ricoprire la confettura. Infornate a 180°C per 25 minuti.



Confettura senza zucchero di fragole (con agar agar)

Ingredienti (per un vasetto)

370 g di fragole ben mature
100 ml di acqua
scorza di un limone bio
1½ cucchiaino di agar agar in fiocchi

Procedimento
Tagliate la fragole a pezzetti piccoli, poi mettetele in un pentolino con l'acqua e la scorza grattugiata di un bel limone biologico, fate cuocere a fiamma moderata, mescolando per non fare attaccare sul fondo. Quando le fragole si saranno un po' disfate, aggiungete l'agar agar, fate bollire per almeno 6-7 minuti, mescolando di tanto in tanto, poi travasate nel vasetto (precedentemente sterilizzato facendolo bollire per 10 minuti in acqua), chiudetelo e capovolgetelo per creare il sottovuoto.
Una volta aperta conservatela in frigorifero e consumatela nel giro di pochi giorni.

mercoledì 30 aprile 2014

Tartine con patè di fave e asparagi

Le fave sono antichi legumi, un po' meno utilizzati in cucina rispetto ai loro cugini e cugine (fagioli, piselli, lenticchie...), se non in alcune zone d'Italia, dove esse vengono tradizionalmente accompagnate a pecorino e pane casereccio per una merenda gustosa.
Sono molto ricche di proteine e povere di grassi, perciò energetiche, ricostituenti e particolarmente adatte agli sportivi, e contengono un buon quantitativo di ferro, reso ancor più disponibile dalla presenza di vitamina C. Tra le altre vitamine troviamo la A, E, K e l'acido folico, e tra i minerali vantano sicuramente un buon contenuto di potassio. Sono diuretiche e indicate nel trattamento di calcolosi e cistiti, e possono avere un blando effetto lassativo dovuto all'elevato apporto di fibre.
Di recente interesse la scoperta della presenza di levodopa, una sostanza chimica utilizzata anche nella cura del morbo di Parkinson, presente in foglie, semi e baccelli della pianta di fave e che potrebbe comportare un beneficio per questi malati, soprattutto perchè l'azione combinata di altri principi attivi presenti nelle fave, potrebbe coadiuvare l'effetto della L-dopa.

Ingredienti

70 g di asparagi cotti a vapore
50 g di fave lessate e spellate
40 g di pistacchi non tostati non salati

pane a fette (per me pane integrale al farro)

asparagi giovani crudi e pistacchi interi per decorare

Procedimento
Dopo aver cotto a vapore le fave per circa 10 minuti e averle spellate, frullatele con gli asparagi (anch'essi cotti a vapore) e i pistacchi, fino ad ottenere un pesto.
Tagliate delle fette di pane, se volete passatele in forno per qualche minuto, poi spalmatele con il pesto e decorate con punte di asparagi giovani crudi e pistacchi.



domenica 27 aprile 2014

Spiedini di salmone con maionese di avocado

Per preparare questo antipastino gustoso ho utilizzato degli avocados biologici della varietà Hass, particolarmente cremosi e burrosi, caratterizzati da una buccia marrone e rugosa ed un nocciolo di dimensioni contenute. Ho abbinato l'avocado al salmone, per fare un vero e proprio pieno di acidi grassi omega-3 e omega-6, contenuti in entrambi gli ingredienti e tanto preziosi per la nostra salute.

Ingredienti (per 2 persone)

1 avocado Hass maturo
300 g di carpaccio di salmone
2 cucchiai di succo di lime (o limone)
prezzemolo
semi di papavero e sesamo

Procedimento
Tagliate a fettine rettangolari (anche non regolari, l'importante è che siano lunghe e strette) il carpaccio di salmone. Bagnate 4 stuzziconi per evitare che si brucino, poi prendete ogni fettina di pesce e ripiegatela 2-3 volte a fisarmonica, poi infilzatela con lo stuzzicone; infilzate 5-6 fettine per ogni spiedino, poi cospargeteli con semi di sesamo e papavero, e cuocete in forno ventilato a 150°C per 15-20 minuti, o fino a che non avranno una bella crosticina dorata. Se riuscite usate una pirofila che sia più corta degli spiedi, in modo da appoggiarli sui bordi senza farli appoggiare al fondo della pirofila, in questo modo il grasso e l'acqua del pesce coleranno durante la cottura.
Mentre il pesce cuoce, preparate la maionese di avocado. Per prima cosa spremete il lime e tenete da parte il succo. Tagliate a metà l'avocado, roteando le due metà per separale, poi rimuovete il grosso seme all'interno.

 Con un cucchiaio prelevate delicatamente la polpa, facendo attenzione a non rompere la buccia, poi frullatela con il succo di lime e il prezzemolo, fino ad ottenere un composto cremoso.
Disponete la maionese nelle bucce di avocado, utilizzandole come se fossero delle ciotoline. Una volta pronti, servite gli spiedini accompagnandoli con la maionese.



Pagnotte rustiche di farro, con lievito madre

Ingredienti

300 g di farina di farro integrale
100 g di lievito madre rinfrescato la sera precedente
150-160 ml di acqua tiepida
semi di girasole

Procedimento
Sciogliete il lievito spezzettato in una parte dell'acqua, poi versate il composto al centro della farina, disposta a fontana, aggiungete i semi di girasole e iniziate a impastare, versando il resto dell'acqua poco alla volta, fono a che non otterrete una bella palla di impasto morbida e non troppo appiccicosa. Impastate energicamente per almeno 10 minuti. Riponete quindi l'impasto in una terrina, coperta con un panno umido, e lasciate riposare in forno spento, preriscaldato a 50 °C, sul fondo del quale avrete prima posto un pentolino di acqua bollente. Lasciate lievitare per 1 ora e mezza. Ora riprendete l'impasto, dividetelo in due parti e impastatele di nuovo, poi date a ciascuna una forma rotonda e riponetele di nuovo in forno a lievitare per un'altra ora. Una volta lievitate, riprendete le vostre pagnotte e incidete la superficie, tracciando 4 righe (come per disegnare la griglia del gioco del tris per intenderci), spolverate la superficie con la farina di farro e infornate in forno caldo a 220°C per 25 minuti, poi altri 10 minuti 200°C. Sono pronte quando diventano belle scure fuori e battendo sul fondo otterrete un suono sordo.
  

Torta pasqualina alla barba di frate

Lo so che della torta pasqualina ha ben poco, soprattutto perchè mancano le uova, però un'altra caratteristica della ricetta sono le sfoglie di pasta, stese sottilmente e adagiate l'una sull'altra, a formare una specie di sfogliatura. La tradizione ne vorrebbe 33, ma se ne possono fare anche decisamente meno; io ne ho fatte solo quattro, due sopra e due sotto, ma voi potete farne quante ne volete, semplicemente aumentando le dosi dell'impasto.

Ingredienti (per 2 persone)

per la pasta :
160 g di farina di frumento integrale
10 g di olio e.v.o.
75 ml di acqua

per il ripieno:
100 g di formaggio di capra (io ho usato 2 tipi di toma, entrambe abbastanza fresche)
un mazzetto di barba di frate

Procedimento
Impastate gli ingredienti per la pasta, formate una palla, avvolgetela nella pellicola e riponetela in frigorifero per almeno 30 minuti.
Cuocete a vapore gli agretti.
Tagliate il formeggio a fettine molto sottili.
Prendete la pasta e dividetela in 4 pezzi, di cui 2 leggermente più grandi. Foderate una tortiera con la carta forno. Stendete prima i due pezzi più grandi in sfoglie molto sottili, poi trasferite le due sfoglie, uno sopra l'altra, nella tortiera; le sfoglie devono essere abbastanza grandi da poter fare anche da bordo alla torta, mentre i 2 pezzi restanti di pasta potranno essere anche più piccoli, perchè dovranno solamente fare da rivestimento superiore.


Bucherellate il fondo con una forchetta, poi ricoprite con metà del formaggio, mettete quindi la barba di frate e poi di nuovo il fomaggio. Infine coprite con le altre due sfoglie che nel frattempo avrete steso, e sigillate bene i bordi. Spennelate con un po' di olio e.v.o. la superficie e infornate a 200°C per 20-25 minuti. Servite calda o appena intiepidita.

 


Gnocchi di primavera con fonduta di taleggio di capra

Per preparare questi gnocchi ho utilizzato delle patate novelle, che non sono proprio le migliori per gli gnocchi perchè contengono più acqua, ma hanno tante proprietà in più rispetto alle patate più vecchie.
In primis sono più ricche di vitamina C e selenio e grazie al loro elevato contenuto di potassio sono utili per prevenire e combattere l'ipertensione; per conservare al meglio tutte queste caratteristiche, andrebbere cotte intere, dopo averle spazzolate, a vapore o in forno e se possibile consumate con la buccia, perchè anche questa contiene sostanze benefiche.
Parlando di patate, mi sembra doveroso introdurre il concetto di indice glicemico, poichè le patate vengono spesso sconsigliate ai diabetici e chi soffre di insulino resistenza, proprio per il loro elevato indice glicemico. Detto in parole povere, esso non è altro che la "velocità" con cui gli zuccheri contenuti in un alimento arrivano nel nostro sangue, provocando un innalzamento della glicemia, e viene calcolato su 100 g di carboidrati dell'alimento considerato, ed espresso poi in rapporto a 100 g di glucosio.
Un alto indice glicemico provoca un picco di glicemia (una curva che sale e poi subito ridiscende), mentre alimenti a basso indice glicemico (tra cui tutti gli alimenti integrali e ricchi di fibre) fanno salire la glicemia in modo graduale e la curva si mantiene per più tempo, scendendo altrettanto gradualmente. Questo, in termini di senso di fame e sazietà, si traduce in un mantenimento per un tempo più prolungato del senso di sazietà nel caso degli alimenti a basso indice glicemico, mentre per quelli ad alto indice glicemico, la ridiscesa brusca della glicemia equivale al ritorno del senso di fame. A parte questo aspetto, la frequente assunzione di alimenti ad alto indice glicemico, alla lunga può portare ad una insulino-resistenza, ovvero una bassa sensibilità delle cellule all'azione dell'insulina (che fa entrare il glucosio nelle cellule), e che altro non è che il preludio allo sviluppo di un diabete di tipo 2. Un altro problema derivante dall'assunzione frequente e prolungata di questi alimenti raffinati, è l'instaurarsi di un ambiente che, secondo alcuni studi, potrebbe essere particolarmente favorevole allo sviluppo di cellule tumorali, poichè caratterizzato da iperglicemia e iperinsulinemia. Comunque è sempre importante valutare anche il carico glicemico di un alimento, ovvero moltiplicare l'IG per i grammi di carboidrati presenti in 100 g di alimento, diviso poi per 100, in modo da avere un riferimento effettivo rispetto all'alimento; è inutile allarmarsi per l'alto indice glicemico della zucca se poi in 100 g di zucca ci sono solo 6.5 g di carboidrati!
Detto ciò, l'indice glicemico di un alimento è influenzato da vari fattori, tra cui la varietà e il grado di maturazione dell'alimento (ad esempio le patate novelle hanno indice glicemico inferiore rispetto alle altre), la zona di provenienza geografica, ma anche la modalità di cottura e preparazione, la temperatura di consumo o l'interazione con altri nutrienti (soprattutto fibre, proteine e grassi) che possono modulare l'indice glicemico.
In particolare le proteine, i grassi e le fibre, sia contenute nell'alimento stesso, che aggiunte in cottura o consumate nello stesso pasto, abbassano l'ndice glicemico, mentre alcune modalità di cottura, come ad esempio la lessatura nel caso di patate e carote, lo aumenteno di molto; perciò ad esempio se cuocete delle carote al vapore, sarà poi meglio farle saltare in padella con olio, che consumarle scondite (e in questo modo aumenterete anche l'assorbimento di betacarotene, che è liposolubile).
Ma torniamo alle patate, da cui era partito tutto questo discorso, e che abbiamo visto avere un elevato indice glicemico. A questo problema si può ovviare ad esempio, cuocendole in associazione a dei grassi (patate arrosto condite con olio), ma anche lasciandole raffreddare dopo averle cotte a vapore o averle fatte bollire. Questo perchè l'amido contenuto nelle patate si gelifica in cottura (diventando più disponibile alla digestione), ma ritorna ad uno stato meno disponibile se lasciato raffreddare (amido retrogradato). E questo non vale solo per le patate, ma per tutti gli alimenti che contengono amido, come cereali, legumi, tuberi...
Stiamo parlando di "amido resistente" ( in inglese "resistant starch"), che troviamo anche nelle banane acerbe o nel pane raffermo, e che proprio perchè poco digeribile e disponibile, svolge una funzione simile a quella delle fibre, risultando anche protettivo per l'insorgenza di alcuni tipi di tumore, soprattutto quelli del grande intestino.


Ingredienti (per 3 persone)

380 g di patate novelle
220 g di carote
una decina di asparagi
200 g di farina tipo "0" + altra

per la fonduta:
100 g di taleggio di capra
60 ml di latte scremato

Procedimento
Per prima cosa mettete a bagno il taleggio, tagliato a cubetti, nel latte, dove dovrà restareper almeno 2 ore.
Cuocete le patate con la buccia e le carote a vapore, fino a che non risulteranno tenere se infilzate con un coltello. Sbucciate quindi le patate, poi schiacciate le verdure con uno schiacciapatate e disponetele su un piano a raffreddare. Cuocete gli asparagi, privati della parte più dura del gambo, a vapore per 15-20 minuti.
Unite la farina alle verdure schiacciate e impastate, fino ad ottenere una palla di impasto; aggiungete altra farina se necessario. Prendete ora dei pezzetti di impasto, ricavate delle striscioline che siano circa della stessa lunghezza degli asparagi, appiattitele e poi posizionate un asparago al centro di ognuna (tenete da parte qualche asparago per decorare). Richiudete l'impasto, avvolgendolo attorno all'asparago e rifilando gli eventuali eccessi di impasto alle estremità. Tagliate quindi gli gnocchi e disponeteli su un piatto infarinato.

Mettete a bollire una pentola di abbondante acqua salata e quando bolle cominciate a buttare gli gnocchi pochi alla volta, da scolare con una schiumarola quando vengono a galla.
Per preparare la fonduta versate il latte e il taleggio che avevate messo da parte in un pentolino e scaldate, mescolando di tanto in tanto, fino a che il formaggio non si sarà sciolto.
Una volta scolati tutti gli gnocchi, impiattate, condite con la fonduta e aggiungete qualche pezzetto di asparago per decorare.







martedì 22 aprile 2014

Cupolette fredde di barba di frate e ricotta di capra

La barba di frate, chiamata anche agretti, è un'ottima fonte di vitamina C, vitamina A, calcio, fosforo e potassio. Apporta solo 17 kcal/100 g ed è molto ricca di acqua e di fibre, utile quindi per drenare i liquidi in eccesso e per risolvere problemi di stitichezza.

Questo è un antipastino fresco, leggero e anche molto veloce da realizzare.

Ingredienti (per 4 cupolette)

200 g di ricotta di capra
200 g di barba di frate cotta

fiori di rosmarino per decorare

Procedimento
Dopo aver cotto a vapore la barba di frate, tenetene da parte metà, e mescolate il resto alla ricotta. Prendete degli stampini, foderateli con la pellicola (in modo da agevolare poi l'estrazione del composto), poi in 2 stampini mettete la barba di frate riempendoli per 1/3, mentre negli altri due mettete il composto di agretti e ricotta, riempendoli per 2/3. Ora riempite le parti di stampini rimaste vuote, invertendo i due composti. Lasciate riposare in frigorifero per almeno 1 ora prima di sformare le cupolette. Decorate con i fiori di rosmarino.